|
|
La Voce della polvere
|
|
Numero 017 – anno 2018
|
||
Foglio e/o striscia con uscita “ballerina” senza “se” e senza
“ma”… di M. Nove
|
||
Titolo: mondiali di calcio 2018
|
||
Mondiali di calcio 2018. Siamo arrivati alle semifinali e con sorpresa tutte e quattro le nazionali sono europee. Con giocatori di varie razze, colori e Stati, con pace per i sostenitori dei muri, recinti e fili spinati alle frontiere. Un calcio multietnico, a proposito non ho mai sentito dei “giocatori” dire che i migranti gli rubano il lavoro. Perché? Forse perché chi viene dal mare invade, non solo le spiagge ma anche le fabbriche che speculatori “nostrani” hanno spostato all’estero? Loro non ci rubano il lavoro? Bando alle polemiche parliamo di calcio, quello giocato. Questo mondiale ha fatto intravedere una pagina nuova per il pallone: non esistono più squadre forti e totalitarie nei risultati. Tranne in qualche campionato sfalsato dalle molte decisioni nel campo. Le nazionali si equilibrano e finalmente i risultati sono incerti come deve essere un incontro onesto e leale. Già nella fase di qualificazione c’erano state le avvisaglie, basta ricordare l’Italia e l’Olanda, per non andare tanto lontano, che non hanno vinto il biglietto per la Russia. Poi con le eliminazioni di certe squadre, indicate come possibili vincitrici. E se vogliamo essere cattivi forse in semifinale potevano esserci altre squadre, alcune africane e per lo meno una sudamericana, non quella titolata l’altra, se non fosse per certe prese di posizione a favore delle nazionali più prestigiose. Specie nel fair play, i famigerati cartellini gialli abbondanti contro certi Paesi. Per il prossimo mondiale è meglio studiarla meglio questa scelta.


