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11/04/21

Ditloidi


 




Io ne ho visti di giochi che … non immaginavo che potessero essercene ancor di più:

il gioco si chiama “ditloide” e consiste in una riga, sembra a prima vista una formula matematica, formata da un numero e da iniziali. Stabilendo l’argomento, film o libro o canzone o altro, si deve indovinare la frase esatta.

Es.:10 R p M = 10 Ragazze per me;

3 U e u G = 3 uomini e una gamba.

Il nome ditloide è l’italianizzazione dell’inglese diploi, nome dato dal giornale Daily Express basandosi su un esempio di ditloide: 1DITLOID = One day in the life of Ivan Denisovich (Un giorno nella vita di Ivan Denisovič di Aleksandr Solženicyn).

 

17/07/18

Cristiano Ronaldo


La Voce della polvere

Numero  018 – anno 2018    
Foglio e/o striscia con uscita “ballerina” senza “se” e senza “ma”…   di   M. Nove
Titolo: Cristiano Ronaldo nel campionato italiano...  

Come spettatore di sport son contento dell'arrivo di CR7, un campione in campo. Trascinatore innato di qualsiasi squadra e leader indiscusso. Come sportivo gioisco della sua venuta in Italia, come tifoso non tanto, con tutte le squadre che c'erano proprio quella doveva scegliere? Ma come si dice grandi "nemici" grandi onori. Auguri di buona permanenza e che il club impari qualcosa da lui. Per lo meno a rendere meno "antipatici" i "tifosi". Comunque invece del bianco-nero era meglio il nero-azzurro.

09/07/18

Stanno per finire i mondiali di calcio... dove le sorprese non son state d'intralcio!


La Voce della polvere

Numero  017 – anno 2018    
Foglio e/o striscia con uscita “ballerina” senza “se” e senza “ma”…   di   M. Nove
Titolo: mondiali di calcio 2018


 Mondiali di calcio 2018. Siamo arrivati alle semifinali e con sorpresa tutte e quattro le nazionali sono europee. Con giocatori di varie razze, colori e Stati, con pace per i sostenitori dei muri, recinti e fili spinati alle frontiere. Un calcio multietnico, a proposito non ho mai sentito dei “giocatori” dire che i migranti gli rubano il lavoro. Perché? Forse perché chi viene dal mare invade, non solo le spiagge ma anche le fabbriche che speculatori “nostrani” hanno spostato all’estero? Loro non ci rubano il lavoro? Bando alle polemiche parliamo di calcio, quello giocato. Questo mondiale ha fatto intravedere una pagina nuova per il pallone: non esistono più squadre forti e totalitarie nei risultati. Tranne in qualche campionato sfalsato dalle molte decisioni nel campo. Le nazionali si equilibrano e finalmente i risultati sono incerti come deve essere un incontro onesto e leale. Già nella fase di qualificazione c’erano state le avvisaglie, basta ricordare l’Italia e l’Olanda, per non andare tanto lontano, che non hanno vinto il biglietto per la Russia. Poi con le eliminazioni di certe squadre, indicate come possibili vincitrici. E se vogliamo essere cattivi forse in semifinale potevano esserci altre squadre, alcune africane e per lo meno una sudamericana, non quella titolata l’altra, se non fosse per certe prese di posizione a favore delle nazionali più prestigiose. Specie nel fair play, i famigerati cartellini gialli abbondanti contro certi Paesi. Per il prossimo mondiale è meglio studiarla meglio questa scelta.