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19/03/22

19 marzo festa del papà

 





   19 marzo, la Chiesa festeggia San Giuseppe e buona parte del mondo la festa del papà. Mio padre in questo giorno festeggiava sia il compleanno sia l’onomastico e pure la festa del suo ruolo di padre. Un risparmio economico dal punto di vista di chi deve fare regali. Da piccolo per diversi anni, in questo giorno, gli regalavo una bottiglia di brandy, di cui non faccio nomi e non mostro la bottiglia per motivi pubblicitari. Naturalmente molti avranno capito di cosa si tratta … e buon per loro. Il ricordo non è legato al tipo di regalo ma al mistero tenero e persistente di che fine facevano quelle bottiglie e perché

19/03/18

Ai papà i figli fan festa... per svuotar le tasche e la... testa!


Auguri a tutti i papà!

La voce della polvere
                                                                                                                


1) Festa del papà…

Num. 004/02                                                                                                                                                           
Auguri a tutti i papà, di qualsiasi coppia di “fatto”, auguri. Una figura un po’ trascurata e bistrata, tutti si ricordano della mamma e dei nonni. Entità dimenticata e abbandonata, tra le pieghe di una società che la rilegata a essere solo un consumatore di tutto. Essere colpevolizzato e senza alibi, in una società maschilista dal maschilismo da difendere e dimostrare. Una figura così così… astratta. Picasso ha reso il cubismo un’arte con le sue modelle quando il cubismo è nato con il maschio e di conseguenza con i papà. In ogni caso ben venga questa festa a ricordare che esistono anche i padri. Non parlo dei padri padrone, che sono solo padroni, dei papà amici dei figli, con il risultato di non essere né l’uno e figurarsi l’altro, e dei papà presenti e assenti, tanto saranno sempre assenti. Nel mio piccolo d’esser un papà credo, anche se l’ho capito fuori tempo massimo, che un padre deve dare l’esempio tutti i giorni e senza pensare che lo debba fare. O si fa casino… Insegnamenti, discussioni, presenze, interventi sono e devono essere un aiuto ai nostri veri gesti giornalieri. Senza imporre. Forse sbaglio e in un giorno di festa è meglio non recriminare. I danni si vedranno nel futuro e poi dipende dalla fortuna se riuscire a porre rimedio. Auguri ancora. A proposito, non era per polemica che scrivo sto post ma per un piccolo mistero inerente a questa festa. Un mistero dimenticato ma rimosso alla vista di un eventuale regalo per la festa del papà. Un regalo che avevo fatto a mio padre quando ero un bambino. Un brandy o acquavite, come preferite, di una certa marca, non ne faccio pubblicità, che allora, anni e anni fa, era il regalo per i papà. Non chiedetemi il perché. Questo brandy lo regalai e… il ricordo di quella bottiglia si vago. Nessun la bevve e nessuno la vide più in casa. Che fine aveva fatto? Dopo accurate indagini sono al punto di partenza, non si sa che fine abbia fatto la bottiglia. Di sicuro non è stata bevuta da nessuno, compreso eventuali ospiti. Allora si offriva solamente caffè, tè e altri tipi di liquori e/o amari. Brandy, cognac e whisky mai. In cantina, la casa è ancora la stessa, non si trova da nessuna parte. L’avranno bevuta qualche alieno? Non importa. Importa, forse, solo un pensiero, qualsiasi, da parte dei figli. Che si accorgeranno dei padri quando questi non ci saranno più.