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24/04/19

La Voce della Polvere… 25 Aprile

La Voce della Polvere

Numeri Bis (a cura di M. Nove)
Num.:008 / 2019
Titolo: 25 Aprile – Festa della Liberazione

“È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.” (Sandro Pertini)

“25 Aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi
possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita.” (Enzo Biagi)

“Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà.” (Norberto Bobbio)

25/04/18

Molti gridano di liberarci dalla liberazione... senza capire che senza si cade nella disperazione!

La Voce della polvere
Num° 010 / 02     
Titolo:   25 aprile 1945                                                                                                                        
   Il 25 aprile non è solo una data storica e rievocativa ma essenzialmente è la “base” su cui si è formato e sorretto una Nazione. Tante conquiste, in tutti i campi del vivere quotidiano e culturale, arrivano da quella data. Se non ci fosse stata saremmo senz’altro un’altra cosa e un altro Paese. Non si sa se peggiore o migliore, senz’altro diverso. E a vedere la storia di Paesi vicini e lontani da noi non so se sarebbe stato migliore. Certo molte cose non funzionano e ci siamo persi in promesse assurde, paure instillate, lavori in fuga e malessere su molti fronti. Ma… Se non ci fosse stata quella data noi non avremo la libertà, se lo vogliamo e sembra che non lo vogliamo, di rialzarci e lottare per quello in cui crediamo e speriamo. Per avviarci verso un futuro come hanno fatto i nostri padri e nonni da quella data fatidica: 25 aprile 1945.

Aprile 1945 - D. Buzzati)
Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.

Ci si dimentica da dove si arriva... se non si sa dov'è la riva!