La coppia sulla spiaggia ammira un punto equidistante
in lontananza
tra la riga di demarcazione tra cielo e mare e
seppur di notte non vedono
le imbarcazione che nascoste dall'oscurità passano
colme di rimpianti.
Lui pensa al dato relativo della distribuzione
spaziale degli ammassi globulari
anche se sa che non ci capisce niente ma serve a
tenere la volontà ferma
da quelle voglie che solitarie nascono e muoiono nei
pochi secondi concessi.
Lei è persa nel calcolo non del ciclo perennemente
in ritardo cronico
ma del vuoto catturato tra le mani del contenuto
galattico di puro
idrogeno sospeso a mezz'aria sul suo cono gelato
quasi sciolto.



