28/08/20

Sogno di fine estate

Metti una sera a cena senza mangiare in riva al mare!

La coppia sulla spiaggia ammira un punto equidistante in lontananza
tra la riga di demarcazione tra cielo e mare e seppur di notte non vedono
le imbarcazione che nascoste dall'oscurità passano colme di rimpianti.
Lui pensa al dato relativo della distribuzione spaziale degli ammassi globulari
anche se sa che non ci capisce niente ma serve a tenere la volontà ferma
da quelle voglie che solitarie nascono e muoiono nei pochi secondi concessi.
Lei è persa nel calcolo non del ciclo perennemente in ritardo cronico
ma del vuoto catturato tra le mani del contenuto galattico di puro
idrogeno sospeso a mezz'aria sul suo cono gelato quasi sciolto.
I due e non tre come si pensa della Coppia son semplici impiegati
della precarietà giornaliera sfuggevole del per fortuna che un cazzo di lavoro l'abbiamo
anche se per poco come poca è la soddisfazione e nullo del tutto il guadagno.
La Luna appesa là sopra o sotto da qualche parte li osserva sottecchi con l'affetto
dell'effetto di un misero slittamento temporale del lasciatemi in pace
che tanto e più di tanto non posso, non voglio e non desidero fare neanche per voi.
Le stelle anch'esse appese un po di qua un po di qui e anche un po di quo
son stanche degli sguardi puntati addosso da voyeur ansanti e sognano d'invocare un modello
di buco nero in cui far defluire certi personaggi e di tirare lo sciacquone intergalattico
proprio su quegli sguardi da torcicollo puntati come selfie lì da qualche parte.
La Coppia la Luna le Stelle e per fare quattro e quattr'otto ci mettiamo il carico del Mare
si osservano come studiosi alla prima e unica scoperta con occhi assonnati e increduli dell'esistenza degli altri
e ognuno si domanda: che cazzo hanno da guardare questi non avrò la patta dei pantaloni aperta?

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