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01/05/18

I° Maggio festa dei lavoratori... festa di tutti noi con gli onori!

La Voce della polvere
Num° 011 / 02    
 Titolo:    I° Maggio                                                                                                                       
  1° maggio festa del lavoro. Quando ero immerso, anima e corpo come tutti, nell’attività operativa vedevo la festa non come un tributo ai lavoratori, in fondo si festeggia qualsiasi cosa che faccia business, ma come un pensiero, neanche troppo velato, ai “ponti”. Tra il 25 aprile e il 1 maggio ci sono stati anni che il stare a casa era un anticipo delle ferie. Un riposarsi dopo le feste di Natale. E si arrivava anche a fare ponti molto lunghi. L’unica certezza allora era il lavoro. Oggi questa certezza è sparita nel buco nero della crisi e nel buco…, lasciamo stare i francesismi, di leggi poco chiare e inutili che dovevano “rilanciare” il lavoro. Perciò oggi più di ieri la festa diventa importante e utile. Non per i ponti che ormai fanno parte del passato ma per l’appartenenza al mondo del lavoro che ci accomuna tutti. Eppure il significato si è perso nella memoria dimenticata da pensionati e nella memoria fresca dei giovani. Giovani che sanno solo che il 1 maggio è il concertone. Dove possono vedere i loro idoli e non dal vivo e senza pagare. Un circo equestre sembra diventata questa festa. Poi, si chiama festa dei lavoratori anche se buona parte della gente lavorerà lo stesso. Ospedali, tassisti, ferrovie, tram, musei, cinema, teatro, ristoranti, bar, polizia, delinquenti, aerei e chi più ne ha più ne metta. In teoria solo i dipendenti delle industrie, certi gruppi commerciale ed artigianali chiudono per onorare la festa. Gli altri lavorano.