31/05/19

L'Antieditoriale … !

La Voce della Polvere
Num. : 0022 / 2019        
Titolo : L’Antieditoriale …
(M. Nove)

   Le elezioni sono andate, nel bene e nel male, più male che bene, secondo i casi, e finalmente si può respirare aria di tranquillità dalla perenne campagna elettorale. Un buco nero che ci assale ogni giorno e ci fa disamorare e allontanare sempre di più dalla politica. In compenso, se siamo in tregua dalla campagna elettorale perenne, cadiamo nel polverone, polemico, accusatorio e vendicativo, di chi ha vinto e di chi non ha perso. Praticamente, tutti. La maggioranza che ora pende verso uno dei due vice premier e le opposizioni che si ergono come baluardo e/o alleato per prossime elezioni. Intanto la vita prosegue, come dice una canzone, come prima più di prima. Con i soliti problemi, le
solite scadenze economiche, la solita paura del diverso e la solita delinquenza. E la solita endemica mancanza di lavoro. Causa del decadimento del tipo di società che abbiamo, tutti quanti, scelto come vita. Vediamo, adesso, cosa faranno i vincitori e i non perdenti. Come prima o … più di prima? Poi per stemperare i toni chi ha vinto dice che non vuole poltrone, oltre alle sue, e neanche un rimpasto, sotto, sotto lo vorrebbe, ma vuole decidere per le sue pretese senza ma e senza se. In fondo ha vinto. Chi non ha perso invece vorrebbe portare avanti le proprie “idee da oppositore di ogni cosa, negando di voler far cadere il governo. Forse perché ha più da rimetterci? Come prima … meno di prima? Fatto sta che, momentaneamente, tutto è fermo. Naufragati nelle polemiche e dispersi nel non saper che pesci prendere. Chi ha vinto vorrebbe, forse non può ancora, tentare il salto di qualità, non per noi senz’altro, e diventare qualcuno. Tentenna perché sa che non può raggiungere la maggioranza che vorrebbe e per farlo si dovrebbe alleare con altre forze. Da cui potrebbe rimanere schiacciato nel buco nero dell’oblio. Oppure sa per esperienza diretta che in questo strano e all’incontrario Paese chi comanda sono le minoranze. Quelle che hanno percentuali per farti governare ma anche cadere. La sinistra, bravi nel gioco di autogol, insegna. Il vice leader che non ha perso invece scopre di avere un'unica vocazione funzionale, stare all’opposizione. Stare dalla parte di chi dice sempre no. E non è detto che scelga di far cadere il castello di carta e tornare da quella parte e poter mandare tutti a vaffa … come è nella loro natura. Gli altri che non hanno perso e che stanno all’opposizione vivacchiano. Una parte non sa come riunire le diverse, ma uguali, anime e anzi si guardano in cagnesco e parlano senza strutto e condimento. Sembrano sempre di parlare di montagna al mare, di mare in campagna, di campagna al lago e di stelle sotto nelle miniere. Inconcludenti. E noi cittadini di sinistra inermi non sapendo dove guardare. Forse per questo che a noi, di sinistra, piace tanto la fantascienza, i fantasy e i noir.  Le altre due forze che non hanno perso stanno studiando per ritornare protagonisti assumendo il ruolo di socio per chi ha vinto. Solo che una parte ha un ingombrante personaggio, stritola-spacca tutto, che è un rullo compressore. Occhio. L’altra sembra la bella Maria che tutti la vogliono ma nessuno se la piglia. Le elezioni sono passate, il tempo, zoppicando, si fa bello e caldo e ci si sta pensando alle vacanze. Aiuta l’imminente chiusura delle scuole, il pagamento dell’IMU e la voglia di evadere da tutti e tutto. Solo che senza soldi l’evasione sembra il seguito di “Escape plan”, non ricordo a che numero è arrivato, forse 3, un film d’evasione impossibile. Consoliamoci con le varie trasmissioni televisive sulla cucina. Vedere certe porzioni fa allontanare la mente dai problemi quotidiani.  E pure la fame. Meditate e condite con olio extravergine.   

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