22/02/19

L'Antieditoriale…!

La Voce della Polvere
Num. : 008 / 2019        
Titolo : L’Antieditoriale …
(M. Nove)
Titolo :”Sei brutto …”
Titolo :Caso “Diciotti”
Titolo :Costi
“Sei brutto …”
   In una scuola del milanese un insegnante ha apostrofato un alunno, dicendo davanti ai compagni che è proprio brutto. Inutile rimarcare che il bimbo è di colore. L’insegnante un precario. Forse visto sotto quest’aspetto l’anziano uomo pallido avrà pensato che il bimbetto, in un futuro anagrafico lontano,potesse rubargli il lavoro e perciò si è autodifeso. Dimenticando che se nessuno, in futuro, pagherà i contributi l’essere bianco non avrà nessuna pensione. C…i suoi. I compagni, i bambini sanno essere più adulti degli adulti molte volte, lo hanno denunciato ai genitori e questi al dirigente scolastico. Con l’immediato sospensione momentanea dell’insegnante. In attesa di controlli e approfondimenti. Per carità siamo in un Paese garantista. Però … Visto che tutti i compagni hanno rivelato e detto la stessa cosa perché un
giudizio di dubbio? I bimbi mentono? O si aspetta che con la pressione dei genitori, per qualche tornaconto personale, possono fare sui propri figli e così farli dimenticare? I giovanissimi alunni hanno fatto la loro parte adesso la dovrebbero fare i loro genitori. Ricordando che poteva esserci loro figlio è insultato davanti agli altri. Perché ieri era il colore della pelle, oggi è la discriminazione tra ricchi e poveri e domani sarà la “fantasia” di chi ci governerà. La gente non sarà mai al sicuro se certe regole sociali e umanitarie verranno calpestate. Perciò l’insegnante deve pagare, senza ma e senza se. E senza quella assoluzione nelle voci degli intervistati fuori dalla scuola. Alcuni accusano, a ragione stavolta, altri si mantengono sul vago, come se la cosa non li riguardasse e una, spero piccola, parte dice di aspettare i riscontri e le analisi del caso. Avete dato del bugiardo a vostro figlio e difeso un essere, in quanto insegnante e demagogico, in pieno torto. Ricordate oggi, certi, professori … domani, certi, medici. La società va a quel Paese in questa maniera. Per finire ricordiamo la difesa dell’insegnante: è un esperimento civile. Inutile commentare.   
Caso “Diciotti”
Per il mancato rinvio del ministro degli interni per la faccenda della nave “Diciotti”: cinque stelle ops, un refuso. Cinque quesiti.
1)   Un “Partito” o un “Movimento” quando è stato eletto perché deve ritornare a chiedere “cosa fare” agli elettori? Non hanno forse ottenuto il consenso, il benestare con la fiducia che gli hanno accordato? Cos’è uno scarico di responsabilità? Come mettere un grande attaccante in campo e quest’ultimo ogni due minuti chiede cosa deve fare. Segnare, no?
2)   Essendo sospettoso e “impaurito” da una cosa troppo grossa e ingovernabile, come il web, come sono sicuro della reale votazione? Mi spiego se voto “SI” o “NO” come faccio a sapere che il mio voto sia andato nella direzione giusta. E che il numero dei votanti sia quello? È all’ordine del giorno, la sensazione provata, di persone che hanno più blog, sotto molti nomi diversi. Lo so che state gridando che bisogna fidarsi di qualcuno. Allora si ritorna la punto 1) e lasciamo che i “scelti” applicano le norme per cui sono stati eletti. Con buona pace degli alleati.
3)   Questa norma non è l’unica disattesa, che dire della mancata consultazione sulla mancata resa del denaro dell’alleato, misteriosamente, il tesoretto, sparito? E del salvataggio degli azionisti, non piccoli risparmiatori, di alcune banche, salvati? Già per questi punti il “movimento” si dovrebbe autosospendere tutto per mancata esecuzione del mandato datogli dagli elettori.
4)   Governare uno Stato è diverso che stare all’opposizione è dire sempre “no”. Eppure parte di questo governo sembra che sia all’opposizione. Dice no a tutto e confonde le idee con gli strani “costi e benefici” che elargisce come se fossero caramelle. Dimenticando che le caramelle non vanno prese dagli (s)conosciuti. Per salvare l’alleato c’è la consultazione e per altri punti come mai la si evita? Perché non far votare per la Tav, la Tap e tutte le altre grane in ballo?
5)   Vogliamo smettere di avere come ministri e vice capi di governo che sono leader di partito? Va bene durante le elezioni ma una volta eletti devono pensare solo al Paese e non al proprio gruppo politico. Un ministro ha altro che fare che andare in giro a fare campagna elettorale e l’altro dovrebbe avere da fare per risolvere i problemi del Pese non suoi o del suo alleato. Forse il “movimento” dovrebbe mettere anche questo nelle sue norme. Tanto poi ci sarà la consultazione per far approvare la “loro” linea di condotta. Svegliamoci.
Costi
   Sulle autostrade quante volte abbiamo letto, su quei pannelli che per non distrarci non dovremmo leggere per sicurezza ma cosa metterli a fare allora?, “men at work” (uomini al lavoro). Andando avanti li vediamo nelle loro casacche catarifrangenti intenti a sfaticare sulle strade infuocate o fredde. Molte volte, sarà capitato anche a voi, di non capire cosa stanno facendo. Che lavoro stanno eseguendo e perché tolgono corsie e tempo a noi guidatori frettolosi. Sembra un percorso a ostacoli. Negli ultimi tempi però la scritta è cambiata. L’aria del riformismo ha raggiunto quegli omini in tuta lungo le strade. “Men on the road” (uomini sulla strada). Mi dovrei fermare qua tanto avete capito la battuta e non c’è da aggiungere altro. Sperando che gli uomini al lavoro non siano stati licenziati e ora sono sulla strada della disoccupazione. Dico io ma chi è l’artefice di queste frasi, che se l’automobilista le legge per forza sbanda, dal ridere, che si diano un ripasso sull’arte del buonsenso. In appendice un esempio di costo viaggio tra auto e treno. Con la macchina ho fatto 143 km all’andata e altrettanto al ritorno. Costo: € 19,20 di pedaggio autostradale, € 25,00 di benzina e € 5,15 di costo auto. Totale di € 49,35 per fare 286 km e passare un giorno al mare insieme alla compagna di sempre. Non male come costo. Andando in treno, non so i km esatti ma stessa destinazione, avrei speso € 33,60 A/R e in due € 67,20 A/R. Anche qui non male come spesa. Risultato, sembra che vogliono, a tutti i costi, lasciarci a casa. A pagare tasse e bollette. Meditate.



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