18/01/19

L'antieditoriale del sabato...

Il latitante
        Dopo quarant’anni è stato preso un ricercato, dalla nostra polizia, che deve scontare l’ergastolo per vari omicidi, durante gli anni di piombo. Fin qui tutto bene, anzi. Però alcune domande ci sono, a cui dare una risposta. Prima: perché solo ora? Era fuggito da quaranta e dico quaranta anni e si sapeva dove era stato. Addirittura era diventato uno scrittore, un giornalista e un opinionista nei vari Paesi che lo hanno “ospitato”. Nessun Stato voleva dare l’estradizione? Perché? Seconda: il premier dello Stato che lo ha fatto prendere ha dichiarato che è un regalo per il nostro vice premier. Indovinate quale dei due. Un regalo? Per che cosa? A perdere? Da ricambiare? Terza: A che pro lo show dello sbarco nel nostro Paese? Cos’era? Riprese per il web? Per postare e contare i like? Sembravano quei bulli che riprendono atti, particolari, solo per immetterli nella rete. Perché non vanno a riprendere quei lavoratori che al freddo presidiano il loro lontanissimo lavoro?
Che non esiste più, sparito anche nelle riforme del cambiamento, come dicono. Ultima domanda: perché tanti ministri ad accogliere il latitante? Forse non hanno niente da fare nel loro ministeri? E gli altri ministri dov’erano? C’erano quelli degli Interni e della Giustizia. E quello degli Esteri? Della Difesa? Delle Pubbliche Relazioni? Dov’erano? Secondo me ad accoglierlo doveva esserci solo il Capo della Polizia, come responsabile dell’operazione. Poi spiegate chi l’ha catturato, l’Interpol o la polizia nostrana? Allora, ritornando a una delle domande, che razza di regalo è stato quello di quel premier? Forse l’avergli concessa l’estradizione? Cose strane. L’uni cosa certa è che tutto fa … propaganda politica.  Infine cari giornalisti, la volete smettere di chiedere alle vittime o ai parenti se perdonano il carnefice. Che dicano si o no è e resterà sempre una bugia. A che pro?
Il mare si “mangia” la spiaggia

            Cambiamenti climatici? Una bufala, una fake news, un atto per terrorizzare le persone che “vivono” solo e per soppiantare il modo di vivere occidentale. Dei “talebani”. Invece basta guardarsi intorno, basta ricordare quello che si faceva un tempo. La risposta sta nel guardare e ricordare. Un esempio? Durante le giornate afose bastava un piccolo riparo per il refrigerio. Oggi neanche con i condizionatori troviamo pace al caldo. In autunno durante le nebbie la visibilità era discretamente sicura, anche senza antinebbia, di vari colori. Oggi un piccolo banco basta per farci guidare in un tunnel senza visuale, anche con i fari. In pieno inverno, una volta, il freddo era costante. Oggi se esce il sole c’è il rischio di sudare e di prenderci un malanno. Altri esempi cercateli intorno a voi, senza remore e senza istigazioni. Guardare e ricordare. Come anche dell’erosione delle spiagge. L’erosione naturale era di circa venti centimetri all’anno, in cui il mare si mangiava la sabbia. Anche se degli anni il mare la rendeva indietro e la percentuale di erosione, in un lasso di tempo maggiore dell’anno, si riduceva. Anche all’apporto di nuova sabbia. Lo sapevate che la sabbia nasce in montagna? Nasce dallo stesso luogo di dove nascono i fiumi. L’acqua fresca corrode la montagna e le pietre fino a ridurla a sabbia già nei fiumi. Da lì arrivare al mare ci vuole poco e dall’acqua rendercela sotto forma di spiaggia è natura amica. Naturalmente, scusate il gioco di parole, se interrompiamo lo scorrere di torrenti, se preleviamo la sabbia dai greti dei fiumi e se continuiamo a inquinare e a rendere fangoso il letto dei fiumi, come può il mare ritornarci la spiaggia? La mancanza di sabbia crea, purtroppo, un varco libero, non essendoci più barriere sabbiose, all’acqua salata nelle foci dei fiumi. Così che il mare entra nelle terre interne, e avendo il sale, rende le zone incoltivabili. Con grosso danno all’agricoltura. Qualcosa si sta cercando di fare anche se con scarso successo. A causa, che ognuno pensa al proprio, diretto, territorio. Infischiandosi degli altri. Altra causa l’entrata in campo di diversi esperti, provenienti da diverse scuole di pensiero e pertanto ognuno con idee diverse. Non si sa come o perché fino ad ora si sono scelti quelli sbagliati. Sfortuna? O capolinea del “genio” umano? Genio umano che ha costruito sulle spiagge dei eco mostri che da panorama fronte mare ora sono palafitte sul mare. Una rotonda sul mareee… ricordate la canzone? Adesso diviene un resort sul mareee… Parlando di natura c’è da segnalare lo spiaggiamento di migliaia e migliaia di gamberetti sull’isola di Ischia. Non si sa la causa e non si sa più niente della notizia. Tutto sparito nell’oblio. Perché?
Altre news
    Forse si è individuata la tomba di Cleopatra, fa piacere sapere che c’è ancora qualcosa da scoprire su questo nostro pianeta. Mi augura che venga alla luce quanto prima. Per scoprire se la storia di questa grande regnante sia come la descrivono. Naturalmente dovrebbe esserci anche la tomba del primo latin lover conosciuto che è Marcantonio. Se gli uomini del mare nostrum scavano sottoterra per far rinascere la storia, gli uomini dell’impero celeste hanno mandato una sonda sul lato nascosto della Luna. Luogo di cui non si sa molto. La sonda aveva anche dei germogli da far nascere. Come esperimento ha funzionato a metà, sono cresciuti in fretta ma sono morti congelati. I germogli. Però sti cinesi, novelli pionieri. Lasciando l’impero celeste ci posiamo, brevemente nello stadio in Arabia Saudita, per l’incontro di supercoppa tra Milan e Juventus. Il risultato lo sa tutto il mondo ormai. Anche i germogli sul lato nascosto della Luna. Per questo sono deceduti? Fatto sta che il solito opportunista del business ha vinto. Quando si parla di soldi non c’è posto per una società sana e libera. E se il calcio non ci fa una bella figura con gli scontri tra ultras senz’altro non lo fa giocando a qualunque costo. Comunque per la cronaca la partita l’ho vista come non vedo le altre di campionato. Da tifoso guardo solo quelle della nazionale o quelle dei mondiali ed Europei. La mia è una rivolta verso il parlarne, per anni, sette giorni su sette. Sia in televisione, che sui giornali, che sul lavoro e forse anche sul lato nascosto della Luna. Basta. La partita è bella vederla, che serve analizzarla e vomitarla? Meditate.  

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