Lettera a Grillo
Signor
Grillo,
le scrivo
da questo blog personale per dire l'opinione, del tutto personale,
sull'atteggiamento che, lei, sta assumendo dopo le elezioni e in un momento
purtroppo oscuro. Questo termine non lo aveva ancora usato, mi pare. Se non è
cosi mi scuso in anticipo, in fondo non si può stare dietro a tutto e a tutti.
In poche parole, mio pensiero, lei sbaglia. Per prima cosa non continui a dire
che hanno perso, lei si anche se ha raggiunto una buona percentuale, ma causa
la legge elettorale è stata una vittoria di Pirro, solo al Senato. Questa
inesattezza deve farle capire che per il futuro bisogna riformare la legge e
per farlo bisogna governare. Governare vuol dire ascoltare e proporre e non
solo criticare. Quello è solo populismo. Governare vuol dire fare politica. La
politica è comprendere tutti i cittadini e tutti i loro interessi, mediando e
arrivando anche a compromessi. Perché a tutti non si riesce ad accontentare.
Invece la democrazia non è potere al popolo ma numeri. Chi più ne ha più decide
e di solito è il popolo più numerosi di tutti gli altri. Detto questo viene
naturale, prima di andare a votare di nuovo, e Signor Grillo è sicuro di
vincere stavolta?, forse sarebbe meglio cercare di mediare e in poche parole di
fare una buona politica? Non gridi come al solito "tutti a casa",
"tutti venduti", "questa classe politica se ne deve
andare". Come pesava di fare tutto questo? Gridando, insultando e stando
lontano dal Palazzo? Non funziona così e lei lo sa bene, la considero una persona
intelligente. Allora? Pensa forse di avere, in un futuro, la stragrande
maggioranza per poter governare e cosi fare leggi, ad personam, per scacciare
gli altri? Dica lei la parola che sottintende tutto questo, io non ne ho la
forza. Ci provi e onestamente dica di andare subito a nuove elezioni, invece
che nascondersi tra i banchi in attesa di proposte da approvare o da bocciare?
Così la stabilità di un Paese va a ramengo e non insista con il metodo
siciliano, l'assesto di una Regione e diverso da quello di uno Stato e poi lì
la coalizione ha la maggioranza anche se Voi siete il primo partito. I Vostri
voti non servono più di tanto. Le dica queste cose, o forse non sono vere?
Vaffanculo stavolta me lo dico da solo così evito di arrabbiarmi con lei. Se
invece non vuole le elezioni a breve accetti la coalizione. Non è indegno e
neanche tradimento ma solo responsabilità. Non si rende conto della possibilità
che ha a entrare nella maggioranza. Può imporre, battere i pugni e controllare
tutto e da vicino. Forse non si fida di chi vuole mandare al parlamento e ha
paura che cedano dietro lusinghe e favoritismi? Se pensa così non ha sbagliato
lei ma chi si è aggregato. Vede quello che cerco di dire e che anche lei vive
nel presente, come gli altri politici, e non vede il futuro. Quel futuro oscuro
in cui abbiamo spinto i nostri figli, le nostre famiglie e il nostro Paese. E
con la rabbia, il risentimento e gli insulti si blocca la visione del futuro.
Molte l'hanno scelta per questo, per la speranza di poter veramente voltare
pagina ed illuminare il cammino verso il futuro. Futuro che vogliamo o non
vogliamo arriverà e sta a noi crearlo radioso. Per concludere faccia la
coalizione per il bene del Paese e per veramente scacciare, per il momento, una
parte della classe politica e in futuro scacciare i rimanenti, sempre che non
si siano estinti naturalmente nel frattempo.
P.S.

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