09/02/13

Il "Presente"





Le promesse si sono sprecate negli ultimi tempi. Da quelle fantasiose a quelle irrealizzabili a quelle che speriamo non si avverino. Lo so, fa parte della campagna elettorale promettere sapendo di non mantenere. Ci sta. Ma fatemi il piacere, nessuno giocherebbe a carte con un baro che dichiara di esserlo. Nessuno starebbe ad ascoltare uno che spara cazzate e nessuno andrebbe a vedere una partita di calcio quando non c'è nessun incontro in programma. Perciò perché dobbiamo stare a sentire sparate, paroloni, insinuazioni, promesse, appunto, sapendo di sapere che dicono il falso? Un buon politico si riconosce da altro. Dalla fattibilità dei programmi, dalla serietà nell'esporli, dalla sobrietà, no questa non vale dato che ci sono sobri dove non dovrebbero esserci, dalla faccia pulita con cui si presentano. Gli americani vedono giusto quando di fronte a certi personaggi escono fuori con la fatidica frase «Comprereste una macchina usata da costui?». Ebbene noi, intesi come Paese diremmo di no, anche se poi, di nascosto, la compriamo. Ma il punto non sono le promesse in sé ma se sono utili non per l'oggi ma per i cinque anni di legislatura e anche più avanti. Quello che manca è la visione del futuro. "Loro" non l'hanno mai avuta e noi, intesi come Paese, l'abbiamo scordato. Vogliono abolire le tasse, che meraviglia. E poi asili, scuole, ospedali, strade, comuni, regioni, province, cultura, paesaggio, beni storici, parchi, l'acqua, il sociale e chi più ne ha più ne metta. Chi ci penserà? E noi saremo più ricchi se non paghiamo le tasse? Si risparmia in tasse e poi paghiamo i servizi. Invece delle tasse proviamo ad abolire le bollette che ci tartassano ogni tot mesi. Allora qualche euro in tasca ci sarebbe. Altra promessa tanti, tantissimi posti di lavoro. Da un milione siamo a quattro. Dimenticavo l'inflazione. Ma dico io se effettivamente ci sono tutti questi posti disponibili ma dov'erano fino a ieri? E dove sono adesso? Erano nascosti talmente bene che nessuno li ha trovati e visti. Sarebbe da fare causa a chi elabora una promessa simile altro che... Promesse, promesse per pur piccine che voi siete... valete solo il fiato di dirle, forse neanche. Ripeto fa parte del gioco politico anche se di indubbia morale. Però vorrei che si facessero quelle a lungo termine, serie e attuabili. Si sa che viviamo nel presente e in un presente di crisi ma se non abbiamo una veduta futuristica rimarremmo fermi per sempre. I nostri nonni, prima, e i nostri padri, dopo, hanno fatto sacrifici per permetterci di studiare, di avere un lavoro e una casa. Progetti che partivano da lontano per andare ancora più lontano e specialmente per dimenticare il "loro" presente. Molto simile al nostro, di oggi. Per questo che adesso abbiamo, avevamo, un buon lavoro, una casa e le altre cose, utili e meno utili. E nella soddisfazione ci siamo fermati. Nel presente. Vogliamo, inteso come Paese, diventare più ricchi subito, la finanza ci ha speculato e momentaneamente vinto, pagare di meno tutto, con aumento proporzionale di evasioni fiscali, lavoro nero e difese corporative. Comprare per far vedere di essere ottimisti e di aggregarsi agli squali che nuotano intorno a noi. Siamo cambiati e in peggio. Se una corporazione protesta siamo loro complici, per convenienza attuale e ci dimentichiamo che siamo le vittime predestinate di quella o altra corporazione. Una volta si diceva di pensare al futuro ebbene oggi lo è di più. Senza un futuro non esistiamo, non andiamo avanti, non creeremo, non saremo uno Stato libero e democratico. Perciò invece di promesse parlate, o voi politici, di cosa fare realmente e anche se occorre drasticamente. In fondo certe volte quando un dente fa male bisogna toglierlo, anche se prima sarebbe meglio cercare di curarlo. Un dubbio rimane, se non vediamo il futuro non è che abbiamo, inteso come Paese, scordato il passato?


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