Siamo in tempo di elezioni, di
par condicio, di promesse e di rottura di scatole ad ascoltare i soliti a dire
le solite cose e a fare i soliti proclami. Un martellamento continuo.
Naturalmente senza chiarire e delucidare noi poveri elettori. Già confusi da
par nostro e senza idee o forse con troppe idee. Il risultato è uguale. Per
capire meglio, o forse creare più confusione, cerchiamo di capire attraverso la
vita quotidiana cosa sia la sinistra, il centro e la destra. Un vademecum,
personale senza velleità di imporre le cose se non, magari, facendo sorridere
un po’. E di questi tempi non è poco. Per prima cosa facciamo un piccolo
esercizio, mettiamoci davanti a uno specchio. Vedremo la nostra figura
speculare, il braccio sinistro diventa destro e viceversa, il centro, il
tronco, rimane tale quale. Cosa vuol dire questo? Che forse bisogna andare
oltre la semplificazione di destra e sinistra e proiettarci nel futuro. Il
bipolarismo doveva portare a questo e invece da buoni Italiani abbiamo incasinato
tutto e con consapevolezza. Siamo troppo legati alla nostra Italianità, furba,
creativa, poetica e senza memoria. Di seguito elenco dieci cose distinguendole
tra gli opposti schieramenti, ribadisco del tutto personali e senza riferimenti
sociali o politici o di altra natura;
1) Il
bagno: il primo luogo che usiamo al
nostro risveglio. La vasca da bagno è di destra e la doccia di sinistra, si
diceva. Ora sono variate in vasca con idromassaggio, hi fi, televisione e bar
ed escort. Di destra naturalmente. La doccia con idromassaggio e altre
diavolerie è di sinistra. Hanno copiato mantenendo le due equidistanze. Il
centro? La vasca, con la doccia incorporata, non fissa, con le zampe di
elefante che la sollevano da terra e le rubinetterie cromate e scintillanti.
Niente fregnacce da idromassaggio, sono sobri. Loro. Tralasciamo i sanitari e
veniamo alla barba. Curarla creando disegni più o meno osceni è di destra.
Lasciarla incolta come un divo cinematografico è di sinistra. Tagliarla oppure
no, secondo i capricci, di centro.
2) Il
lavoro: altro luogo una volta molto frequentato ora una solitudine di posti
vuoti e polverosi. Chi dà lavoro è di destra, i capitali sono lì, gli operai
naturalmente sono di sinistra. Anche se votano destra nella speranza di
diventare, illusi, ricchi. I sindacati, per natura dovendo intermediare tra
imprenditori e lavoratori, sono di
centro. Salvo eccezioni e per questo vengono allontanati da alcuni tavoli. Loro
sono senz’altro di sinistra e da seguire, parlo degli operai. Mia personale
concezione.
3) Il
cibo: quello di destra mangia dall’aperitivo alla frutta bevendo vino ricercato
e usando l’acqua per lavarsi le dita. E di solito si fa rimborsare. Quelli di
sinistra mangiano pizza con sopra di tutto, dall’aperitivo alla frutta bevendo
boccali di birra. Pagano più di tutti ma vuoi la soddisfazione di mantenere
certe abitudini? Il centro? Mangiano negli agriturismi, di amici degli amici,
spendendo più degli altri e parlando di asfaltare tratti di campagna.
4) Lo
shopping: negozi del centro dalle firme seducenti sono di destra, come logico.
Le outlet con le firme dinamiche sono di sinistra, specie nel periodo dei
saldi. Il centro si fa servire da artigiani e commercianti di loro fiducia
disdegnando le super offerte, un insulto alla loro diversità.
5) I
supermercati: la sinistra li ha eretti a base di ritrovo e di consumo e di
incontro, con l’altro sesso specialmente. La destra ci va per aprire i negozi e
le attività a spese della sinistra. Il centro possiede l’immobile e il terreno
intorno e pensa di far passare l’autostrada lì vicino.
6) I
mezzi di trasporto: i suv sono di destra ma con quelli economici stanno
diventando anche di sinistra. Le auto sono universali, di tutti. Le moto di
destra, le bici e i motorini di sinistra. I mezzi pubblici sono del centro. I
mezzi non la gente che li usa.
7) I
divertimenti: discoteca di destra, movida di sinistra, le balere del centro. I
cinema intesi come gli ormai spariti cineforum sono di sinistra. Le multisale
sono di destra e chi fornisce bibite e pop corno, quando li aboliranno stè cose?,
di centro. Teatro di sinistra, partite di calcio di destra, tennis di centro.
Golf di destra e centro, mini golf dei rimanenti. Sale da gioco… sarebbe meglio
eliminarle, fanno parte di un’altra sfera.
8) Cultura:
i libri sono di sinistra chi li legge, di centro chi li scrive, per essere
imparziale, di destra chi li distribuisce. La scuola come edifici sono di
destra, vedere i palazzi in cui sono ubicati, gli insegnanti di centro, sempre
per l’imparzialità e le clientele di anni e anni, e gli allievi in teoria di
sinistra. Purtroppo impegnati a messaggiare con l’ultimo telefonino o a essere
in internet con l’ultimo tablet non si capisce più dove sono ubicati. Forse
verso la direzione che va oltre gli schieramenti. Fosse vero forse c’è ancora
speranza.
9) Dormire:
l’insonnia è di destra, troppo presi dalla vita frenetica. La camomilla e un
film a tarda ora è di sinistra. Vedere la televisione, certa e in certi canali,
è di centro.
10) Il
Paese: al mattino è di destra per combattere le avversità affaristiche della giornata
con la mente verso il guadagno. Al pomeriggio è di sinistra con la voglia di
lottare per tenere i diritti e anche il lavoro. Alla sera ci si va a confessare
al centro, rifugio da tutto.
Questi
punti ribadisco sono personali e se qualcuno ci si riconosce sono problemi suoi
e non degli altri. Non mi sembra di aver offeso nessuno e poi siamo sinceri:
ognuno di noi ha fatto, fa e farà tutte queste cose insieme o alternandone.
Siamo tutti e nessuno e centomila.
M. Nove

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