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28/02/17

Ultimo giorno di carvè

   Ultimo giorno di carnevale, ultima sfilata e ultimi scherzi bonari prima del ritorno alla normalità. Da tradizione al mattino ci sono i giochi per grandi che purtroppo di anno in anno diminuiscono e si è quasi all'estinzione. Sono giochi da sagre, da goliardie, da risate. Nel pomeriggio invece la sfilata conclusiva con i premi alla fine. Scontentando tutti e nessuno. Della sfilata "normale" ho già parlato e qui vorrei solo ricordare un altro tipo di sfilata, che si svolge nel canavese. La battaglia delle arance. Davanti la maschera principale seguita dallo Stato Maggiore e da gruppi di maschere a scelta. Sfilano con serietà per far risaltare i costumi. Dopo vengono i carri con i lanciatori. Ogni carro rappresenta un rione e in soli determinati posti si scontrano con i rispettivi antagonisti a piedi. E ogni volta che un carro "nemico" passa inizia la battaglia. Da sopra e da sotto, un tripudio di frutta che s'imbatte su corpi devastati dalla violenza dei lanci. Quanti alla fine della giornata sono pieni di lividi, ematomi e ferite. Per loro un vanto, medaglie da contare. La battaglia simboleggia la rivolta dei paesani verso il potere della città, allora però usavano le pietre. Naturalmente anche gli spettatori rischiano di essere colpiti, nonostante un cappello rosso, obbligatorio per non essere presi di mira. Dopo non resta altro che strade macerate nella frutta e un odore agrodolce di arance. Spettacolare. Anche qui ci sarà un vincitore e come fanno a deciderlo non l'ho mai capito. Dopo la sfilata tutti al ballo finale e nella piazza il rogo del "Babaciu", simboleggia il carnevale, cioè la sua fine. E si entra nella quaresima, penitenza e sacrificio. Domani tutto ritorna alla normalità, si rientra al lavoro, a pieno ritmo solo verso la fine della settimana, si torna a scuola e si ramazza i coriandoli, che molti ritroveremo anche nei prossimi mesi, nascosti negli angoli più difficili da raggiungere. Al prossimo anno.