30/01/22

Elezioni Presidenziali 2022


    Nell’ultima settimana di gennaio 2022 si è svolta l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Giorni intensi, dove, però, la politica ha espresso la sua “faccia” peggiore. Spiegando, anche se non ce n’era bisogno, che non c’era e non c’è più un’idea che sia politica. Sembra che i politici si siano fermati alla sola campagna elettorale dimenticando che una volta eletti devono fare “qualcosa” di utile o simil-utile per il Paese. Invece solo insulti e assalti alla diligenza avversaria e basta! Questa elezione ha stracciato dalla faccia dei mille deputati e senatori l’ipocrisia del loro essere. Assenti e vacui. Ho racchiuso la MIA visione dei fatti in sette punti più un bis:

1)      All’improvviso. Nei primi giorni si è avuta la sensazione che l’elezione del Presidente sia stata improvvisa, capitata, tra capo e collo, senza un preavviso da un giorno all’altro. Ma... se lo sapevano già da sette anni e dico sette. Dato che ogni sette anni c’è l’elezione del Presidente della Repubblica. Forse hanno confuso questo passaggio costituzionale per i vari governi che si succedono senza un rispetto della loro naturale scadenza;

2)      Schede bianche. Il Paese si chiede ancora cosa vuol dire e dimostrare questo esercizio delle schede bianche, a che servono e a che fine. I fautori dicono per contarsi. Perché non sanno quanti sono? E poi si lamentano che li abbiamo dimezzati.

3)      Accordi tra partiti. Da quando si è formato l’ultimo governo perché i parlamentari non si sono riuniti per accordarsi? La scadenza del mandato era fissa.

4)      Maggioranza. Dalla maggioranza all’opposizione tutti rivendicano una "maggioranza" di parte. Allora perché questo prolungamento delle votazioni?

5)      Nomi di alto livello. Tanti, alcuni improponibili, qualche eccezione, fuori luogo e una rosa ristretta dei soliti nomi. Tutti bruciati sull’altare di non si sa che piano strategico. Arsi e aridi sono diventati anche chi ha portato alla ribalta le fantomatiche alte personalità. Come dire brucia Sansone e tutti i suoi amici-nemici.

6)      Donne. Forse era ora di una donna Presidente, non a caso come volevano in tanti, di alto profilo dentro e fuori dalla politica, forse di più proprio fuori dal palazzo. Bruciate come le “streghe” nei secoli bui. E con loro anche il solito “sparasututto” che cianciava ancora (anche se in ritardo) alla vigilia dell’ultimo atto: avrebbe portato una donna al Quirinale. Spero che per penitenza resti zitto almeno per un giorno. Di più non spererei vista la sua faccia di tolla.

7)      Bis. Si è fatto il giro e si è arrivati allo stesso punto di partenza. Cerchio perfetto altro che Giotto. Sinceramente la cosa non mi dispiace per due motivi: il primo che lo trovo la persona giusta al posto giusto (ma anche altri sarebbero giusti) e il secondo è perché ha dimostrato a me e a tantissimi che certa politica è fallita. Non tanto per se stessa ma quanto per quelli che pretendono di farla. Gente impegnata nell’eterna campagna elettorale.

8)      Che sarebbe un 7 bis. Come dopo ogni elezione tutti salgono sul carro dei vincitori. Chi in maniera arrabbiata (con i suoi più stretti alleati), chi in maniera subdola (rivendicando non si sa cosa), chi in maniera ingenua (si è trovato lì per caso), chi in maniera furba (tramando e ordendo nell’ombra) e chi esulta per avere dimostrato che in quest’assurdo Paese in politica prevalgono i Partiti di minoranza, che con la loro “misera” percentuale sono il vero ago della bilancia.

P.S.

Il Presidente è stato eletto. Il prossimo anno bisogna votare un nuovo governo per scadenza naturale. Mi chiedo vista la difficoltà di questi giorni riusciranno i parlamentari a essere credibili per la formazione di un futuro governo. O si arriverà il prossimo anno come se le elezioni fossero capitate all’improvviso? E in questo tempo sospeso l’attuale di governo riuscirà a darsi da fare? Oppure per ripicche, vendette ed eterne campagne elettorali a parole ci sarà un “fermo immagine della politica”? Con tutte le conseguenze!

M. Nove

 


Nessun commento:

Posta un commento