Voce
Ogni cosa ha una sua voce
su questo pianeta silenziato da urla
di gioia e di dolore e di soldi.
Gli esseri umani con la loro frenesia
le mille lingue e l’unico pensiero presente
come autodistruggersi incolpando altri.
Gli animali che sembrano capire
i nostri toni ma che non vengono capiti mai
da quelli che dovrebbero amare.
Dall’acqua con il mormorio come su uno spartito
scritte sciabordanti di note musicalmente diverse
in una ninna nanna primordiale.
Gli alberi con le nacchere frondose
sempre agitate come a liberarsi di un peso
e dare un riposo a chi vuole sentire le loro voci.
Le montagne con il loro scricchiolio
di sassi rotolanti e di fessure
dove il vento come un accordatore tara il suono.
Il sasso che ho in mano che passato su una latra di pietra
intona un lamento dolce e aspro come dimenticanza
o forse scordanza di un tempo che non sarà più.
Ogni cosa ha una sua voce
su questo pianeta silenziato da urla
di gioia e di dolore e di soldi.
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