07/10/21

Forse si citerà una …


 



Voce

Ogni cosa ha una sua voce

su questo pianeta silenziato da urla

di gioia e di dolore e di soldi.

Gli esseri umani con la loro frenesia

le mille lingue e l’unico pensiero presente

come autodistruggersi incolpando altri.

Gli animali che sembrano capire

i nostri toni ma che non vengono capiti mai

da quelli che dovrebbero amare.

Dall’acqua con il mormorio come su uno spartito

scritte sciabordanti di note musicalmente diverse

in una ninna nanna primordiale.

Gli alberi con le nacchere frondose

sempre agitate come a liberarsi di un peso

e dare un riposo a chi vuole sentire le loro voci.

Le montagne con il loro scricchiolio

di sassi rotolanti e di fessure

dove il vento come un accordatore tara il suono.

Il sasso che ho in mano che passato su una latra di pietra

intona un lamento dolce e aspro come dimenticanza

o forse scordanza di un tempo che non sarà più.

Ogni cosa ha una sua voce

su questo pianeta silenziato da urla

di gioia e di dolore e di soldi.

 

 

 

 


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