I sensi …
La mano timida nella delicatezza scivola soave sulla gota fresca di un rossore
per quel gesto intimo da tramandare sulle pagine bianche del diario tutto suo.
Il profumo del vento capriccioso sulla testa a liberare quei monelli di capelli
una volta ben ordinati sulle spalle e ora in balia di dita curiose.
Oh sublime gusto di quel bacio rubato a chi voleva essere derubata nei sogni
appoggiata alla ringhiera del campo da tennis dietro la scuola ormai chiusa.
Udire tra il frastuono della vita il suono dell’aria frizzante tra i rami dell’albero
dove un altalena è complice del gioco nel silenzio di due anime mai perse.
Dal finestrino del treno partito in orario vedere quella mano salutare
e le lacrime scrivere nel cielo il passeggero messaggio di un tempo trascorso.
Nell’immobilità di una frazione di tempo tutto si ferma nel sesto senso dove due anime
si incontrano non sapendo se era un addio o un arrivederci oppure l’eternità del momento.

Nessun commento:
Posta un commento