23/04/21

Forse si citerà una …

 








Si ritrovano ...

Si ritrovano insieme amalgamati in un incontro collegiale per parlare.

prima di tutto del raffreddamento d'un caffè troppo caldo dovuta alla quantità

fatta da baristi celeri e ossequiosi nella testa china e orecchie tappate.

tra il tintinnio di tazzine e cucchiaini e lo sciabordio di discorsi vacui.

Si ritrovano in direzioni contrarie e ostinate per le posizioni nel dialogo

dove la sorte rea è già stabilita dentro ristoranti chiusi per tutti

ma non per chi ha le sorti del riempirsi la pancia d’affari e favori

e a pulirsi la bocca e altro con la manica della camicia altrui.

Si ritrovano su poltrone calde di sudori forti emanati per stabilire

dove passare la serata chiusa dal coprifuoco da loro sempre eluso

per armonizzare la scusa campata via per l’importanza di esserci

infilati a forza in un groviglio di finanza economica di amici degli amici.

Si ritrovano nel girare fra i banchi incuranti del distanziamento per ribattere

smascherati le conclusioni già verbalizzate negli assembramenti da multe salate

che per causa della forza maggiore toccano sempre e ovunque ad altri

impegnati nel vivere una vita decorosa lontana da discorsi non comprensibili.

Si ritrovano davanti al palazzo a camminare indifferenti su e giù

alla ricerca causale come incontro di un microfono amico o meglio nemico

per ribadire come i titoloni di giornali frettolosi un loro strenuo concetto

che nel prosieguo sottotono è uguale alle misure che bene o male sono già prese.

Si ritrovano alla sera stanchi affamati esausti e sporchi di giornata

spesa come tante altre a far vedere l’importanza della loro esistenza e

se qualcuno osa disturbare il loro riposo ecco la difesa mediatica di funzionari precari

senza più anima da vendere ma con tanta voglia di vivere un’altra vita come la gente normale!


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