Tutti al centro campo in attesa del fischio,
l’arbitro si osserva intorno e dà inizio alla partita.
I “blu-neri” con in testa la “Dea” e nei piedi gli “Orobici”
passano la palla ai “giallorossi” che tra “streghe” e “stregoni”
la rinviano subito sull’ala opposta dove l’attende un “blu-rosso”
indeciso tra i “petroniani” o i “felsinei” che lascia scorrere il pallone.
Rimessa grida “casteddu” nella sua maglia “blu-rossa”,
scambiando il “rosso-blu” per un “pitagorico” “squalo” lo sgambetta,
il “gigliato viola” batte la punizione liberando il “grifone rosso-blu”
lanciandolo verso la zona dei “nerazzuri” “beneamati” che prendono
il gioco e scartano i “bianconeri” che saranno una “vecchia signora”
ma seducono troppi spingendo quei “bianco-celesti” degli “aquilotti” verso l’indietro.
Dove fan guardia i “diavoli rossoneri” che col forcone stuzzicano
le caviglie dei “partenopei”che stanno tutti con la maglia numero dieci.
L’arbitro fischia non si sa cosa contro i “ducali” che hanno
la maglia “giallo-blu” strappata a morsi dalla “maggica”
che fa il giro del campo con la bandierina “giallorossa”.
In fuori gioco si trova il “doriano blucerchiato” che si è perso pure lui
assieme al “nero-verde” del “sasol” che gioca alla morra perdendo
con la maglia del “blu-bianco con l’aquila nera”.
Sulla sinistra scappa il “Toro granata” libero di sognare
di far goal al “bianco-nero” anche se sono “friuliani”.
Riceve in aerea e sbaglia a porta vuota quel “blu-giallo” di un “scaligero”.
Finisce la partita senza vincitori e vinti.
L’arbitro manda gli spettatori assenti negli spogliatoi.

Nessun commento:
Posta un commento