18/02/21

Forse si citerà una ...


 



Vento!

Salire sull’albero di ramo in ramo

come monelli in cerca d’avventure

il vecchio davanti e il bambino molto indietro,

le ciliegie sono buone mangiate su in cima

dove il panorama si perde tra le montagne

e i tetti che avanzano come nemici tutt’intorno,

 

tante storie racconta il nonno

e nessuna parola si perde nel vento

di un'esistenza che come un fiume

scorre con orgoglio tra la natura e la vita,

 

il vecchio racconta delle stagioni sui campi

delle corse in bicicletta per amore e per lavoro

delle piogge del caldo delle nevicate e del vento,

quel vento che agita la cima dell’albero

ma non i loro cuori il loro coraggio la loro curiosità

e il bambino che mangia le ciliegie,

 

tante storie racconta il nonno

e nessuna parola si perde nel vento

di un'esistenza che come un fiume

scorre con orgoglio tra la natura e la vita,

 

il sole scalda gli animi e la pelle

e la voglia di volare più in alto

delle montagne fino a toccare le nuvole

che si trasformano in mille disegni di mille forme

di mille sogni e l’unicorno raffigurato non è altro

che il mistero della vita che si scioglie al sole,

 

tante storie racconta il nonno

e nessuna parola si perde nel vento

di un'esistenza che come un fiume

scorre con orgoglio tra la natura e la vita,

 

scendere dall’albero con calma per attendere il

bambino che rimane indietro ridendo della paura

che la mano del nonno scaccia come una mosca molesta,

l’albero si china sotto il peso e deposita il bambino

felice di correre dietro a un pallone

sull’erba del prato appena tagliata,

 

tante storie racconta il nonno

e nessuna parola si perde nel vento

di un'esistenza che come un fiume

scorre con orgoglio tra la natura e la vita.

 

 

 


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