Vento!
Salire sull’albero di ramo in ramo
come monelli in cerca d’avventure
il vecchio davanti e il bambino molto indietro,
le ciliegie sono buone mangiate su in cima
dove il panorama si perde tra le montagne
e i tetti che avanzano come nemici tutt’intorno,
tante storie racconta il nonno
e nessuna parola si perde nel vento
di un'esistenza che come un fiume
scorre con orgoglio tra la natura e la vita,
il vecchio racconta delle stagioni sui campi
delle corse in bicicletta per amore e per lavoro
delle piogge del caldo delle nevicate e del vento,
quel vento che agita la cima dell’albero
ma non i loro cuori il loro coraggio la loro curiosità
e il bambino che mangia le ciliegie,
tante storie racconta il nonno
e nessuna parola si perde nel vento
di un'esistenza che come un fiume
scorre con orgoglio tra la natura e la vita,
il sole scalda gli animi e la pelle
e la voglia di volare più in alto
delle montagne fino a toccare le nuvole
che si trasformano in mille disegni di mille forme
di mille sogni e l’unicorno raffigurato non è altro
che il mistero della vita che si scioglie al sole,
tante storie racconta il nonno
e nessuna parola si perde nel vento
di un'esistenza che come un fiume
scorre con orgoglio tra la natura e la vita,
scendere dall’albero con calma per attendere il
bambino che rimane indietro ridendo della paura
che la mano del nonno scaccia come una mosca molesta,
l’albero si china sotto il peso e deposita il bambino
felice di correre dietro a un pallone
sull’erba del prato appena tagliata,
tante storie racconta il nonno
e nessuna parola si perde nel vento
di un'esistenza che come un fiume
scorre con orgoglio tra la natura e la vita.

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