11/02/21

Forse si citerà una … !





Il vecchio

 Al mattino quando si esce per il lavoro

è già fuori nel fresco silenzio.

Seduto sulla sedia di plastica davanti la propria casa

con lo sguardo perduto in un punto davanti a sé.

Saluta tutti e accenna al tempo

se qualcuno gli da spago arriverà in ritardo.

Al ritorno a mezzogiorno

è ancora lì in attesa di qualcosa oltre il desinare.

Se non guarda è inutile salutarlo

non sente da anni e l'apparecchio gli dà fastidio dice.

Se incontra lo sguardo

narra i fatti successi nel mattino e sono tanti.

Mentre mangia molti approfittano

per ritornare sul posto di lavoro.

Quando esce lo fa con passo pesante

e lo sforzo fa aumentare i battiti del cuore.

E' ammalato da tempo

ma da buon vecchio non se ne cura molto.

La sera è sempre lì

in attesa di qualcuno senza fretta come lui.

Racconta della strada

dei suoi odori e dei suoi sudori.

Narra di panni stesi

sopra a macchine che sanno di smog.

Favoleggia sui profumi

sempre uguali che fuggono dalle cucine.

Scherza sui cani e gatti

la loro rivalità e la nostra dice.

Parla molto del più e meno

anche se assomiglia alla vita di tutti.

Di notte sogno ogni tanto

di non vederlo e mi sento svuotato.

Al mattino mi sbrigo

per rivedere la sedia di plastica

occupata.

 

 


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