14/01/21

Forse si citerà una … !


 



Cammino

Incamminarsi verso una

Linea contorta nella confusione di idee e fiducie.

 

Fiducie, anch'esse perse nelle tasche di

Una parte nascosta alla vista di chi

Tante volte, come sempre, ha voluto

Una sola e unica brama, non godute, di

Regalie formate di nulla e

Ovunque perdute per sempre.

 

Una svolta all'incrocio, caoticamente integra,

Nella strada lì di fronte, lungo serpente, a

Ognuno di quelli, quell'altri, noi altri e nessuno, che fuggono.

 

Sogni perpetuati dal primo, unico, assaggio di

Gioie appese ai lobi della grande, bella, inutile

Unità dai capelli lisci, lunghi e tra le mani

Arricciati come tirabaci, di vecchia memoria,

Ricordati da pensieri, sotto tacchi a spillo,

Dolci e amari contapposti in un

Ossimoro gettato nella busta, nera, da buttare.

 

Selciato rovente, di penumatici inutili, sotto scarpe di

Un colore splendente, dalla gomma molle e, si,

Lasca nel perpetuare l'inutilità di un uso mai naturale.

 

Movimento articolato nella semplicità che non ripete

Oppure non si ricorda, celato tra i gangli mnemonici, se

Non nelle fessure di crepe, ideate per incuria,

Di muri cadenti e senza intonaci, sfarinati, che

Ovunque sbarra la via ai viandanti.

 

Capacità di non capire il passato, trascorso nel sonno, di chi

Ha avuto la fortuna di vivere pellegrina con la stessa

Età che si ha nel presente senza muri privi di intonaci.

 

Venire, a stento, verso l'occupar di un futuro che non è ancora,qui,

E non lo sarà, nel breve tempo, partito da lontano come lo si

Ricorda dalle parole dei nonni, di cui si hanno dimenticato i visi,

Ragion per cui divertimento, gioia, sballi e altre

Amenità sarà il piccolo, unico, stretto futuro.

 


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