06/11/20

Forse si citerà una … !


 Possibile...

Possibile,

in un giorno arso dal sudore nostro in comune ti chiedo dell'acqua e tu protestando da buon vicino,

si sente nell'aria il sapore del tuo rancore, mi porti a malavoglia del vino;

così il giorno appresso per una pura cortesia sociale ti chiedo, allora, del vino come pace issata

e tu per ripicca elettorale politica e stessa etnia mi poni davanti l'acqua passata;

Infine il giorno dopo con un mal di testa causa l'incomprensione ti spio acqua e vino insieme

e tu con rabbia frustrazione e noia della nostra convivenza mi vuoi schiacciare come un marcio seme!.

Possibile,

nelle sere fredde raccolti a raccontar il giorno nell'ospitale caldo fienile

tu solo parli sopra e contro gli altri con quel tono da muro per niente gentile;

insultando, calunniando e offendendo tutti anche quando cerchi di rimediare

con scuse che addebiti a culture diverse, strane e lontane e che infine solo tu vuoi mangiare;

al mattino ti alzi presto dopo una notte da piacione per il lavoro nei campi incolti e rigogliosi

anche se il tuo dovere consiste nella conta-cernita-trasporto di esseri per niente preziosi!

Possibile,

che seduto sullo scranno di una platea estesa volgi solo un momentaneo profilo

rivolto a quella parte di cui pensi di far parte solo per interessi nel proprio asilo;

invece dall'altra parte sputi sentenze come fuoco da un drago morente

che come te cerca di sopravvivere inchinandosi al vero potere cocente;

seduto su quella platea che sa di vuoto che neanche le tue grida

riescono a minare, ma infrangere, la paura della perdita di tutto come una sfida!

Possibile,

che tu sia così fuori da ogni storia e da una visione onirica di fratellanza

e che per questo cerchi consensi dentro la logica della paura e della panza;

ballando sotto il nulla di paesi incolti e freddi nell'ignoranza

che tu stesso hai instillato per convenienza personale nell'asservire chi sta in quella stanza;

pensi che saltare tra un ponte di terza e prima classe di una nave sia un tuo diritto di vivere come quella gente

come il cadere dal parapetto di fronte a chi servi e che avendolo in mano non ti butta il salvagente!

Possibile,

che io non capisca

che tu sia nella mia gola come una soffocante lisca,

che io non comprenda

che tu sei qua per farmi dei miei errori una grossa ammenda,

che io non esista

per aver permesso a te di aver interrotto la mia pista!

Possibile!







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