Io ne ho ascoltate di cose che … non immaginavo potevano essere dette:
"La scuola e il lavoro sono un "diritto" ma anche lo sport per il Paese lo è. Visto che sono milioni a praticarlo ad ogni livello". (Roberto Mancini)
Si è dimenticato della sanità e del "Dovere" di avere rispetto di un Paese che ha molti altri problemi che uno stadio vuoto o le partite vinte a tavolino. Poi alla fine bisogna ridcordarsi che il calcio è uno dei tanti sport e spiegare come mai gli altri sport di squadra non sono citati, nominati e difesi? Poi ricordiamoci che molti operai stanno lavorando con mascherine e altre protezioni e non si abbracciano, anzi. Per rispetto dei compagni e della famiglia. Operai che stanno in cassa integrazione con poche centinaie di euro al mese e altri alla fine che hanno perso il lavoro. Per loro dove sono i "Diritti" e i "Doveri"? Anche loro sono a milioni. Parlare di meno e aver qualcosa da dire soprattutto.
Il DIRITTO è solito indicare la libertà di cui gode ogni cittadino, ricordando sempre che la libertà individuale finisce dove inizia quella di un altro. È un beneficio che serve per un'armonia collettiva di un gruppo, di un ppolo e di uno Stato.
Il DOVERE indica una precisa azione imposta, un obbligo, al quale non è possibile venire meno. È una regola, una norma e un'azione mirata alla convivenza equalitaria con gli altri.
Chiedo scusa al signor Francesco Guccini per aver stravolto la sua canzone “l'avvelenata”, non certo per lucro e neanche per spregio, e di averla trasformata in una mia avvelenata. Non me ne voglia.
La pallonata...
Ma s' io avessi previsto che un allenatore milionario, con causa e pretesto, desse le conclusioni
su diritti e doveri come fossero cose da quattro soldi di una vanagloria da stronzate forse avrei stretto i calzoni;
va beh lo ammetto può aver ragione ma non la ha e perciò accetto il "crucifige" del suo pensiero disagiato
gli do tempo è della razza sua irrespettosa e indifferente e non mi va d'ascoltare le sue sparate da primo che non ha studiato.
L'interessato in fondo ha ragione a dir che lo sport è un diritto importante
non ha poi sbagliato a dir che sono miloni a seguirlo e perciò conta più d' un misero lavoro senza contante,
io ingenuo ho perso la voglia di calcio e l'indignazione avanza sia stato il lockdown o il mio provincialismo
e un cazzo in culo all'accuse di partigianeria campale sportiva ma senza i dubbi di qualunquismo.
Voi parolai voi personaggi televisivi voi allenatori milionari voi giocatori poco severi non voglio le scuse di vossia
non ho mai detto che a parole tutto si risolva e si fan rivoluzioni sportive ma non si fa certamente poesia,
pratico lo sport quando posso come posso quando ne ho voglia senza i tanti soldi o i fiaschi
giudicare non passa fra i miei desideri solo non giudicate cosa sono i diritti e doveri da supermaschi.
Secondo voi ma a me cosa mi frega se alcune partite si giocano o la bega di star sugli spalti con gli inni da cantare
vorrei solo un momento di calma oppure un attimo di pensosa serenità e al limite scordare,
quell'umore nero che antepone il business a malattie e a miserie:
di solito ci sono cose più importanti come mantenersi vivo e costruire su macerie.
Voi tutto io niente, voi eroi da movide io stronzo, voi ubriachi di fama io uno qualunque con mascherina
voi poeti dei soldi io buffone con app senza privacy, voi fuori dal mondo io fuoricorso nell'ateneo di medicina,
voi indifferenti io rispettoso per vocazione, voi vincitori a tavolino io perso in una società perdente
voi ricchi senza il dovere e diretto di alcuna responsabilità io povero senza lavoro e figli a scuola poco accogliente,
voi venduti come marchi in un negozio di lusso e consumatori d'altro oltre che dei tacchetti da cambiare
io solo qui alle otto davanti a un hardiscount con l'angoscia dei pochi soldi e voglia di bestemmiare.
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare le vostre cazzate sui diritti di libertà e di tradimento
ovvio, i media dicono che voi avete ragione da comprare e che l'economia deve avere un proprio momento,
ed io che ho sempre detto che era il lavoro decoroso il paragone come metro
sono sconfitto dai soldi che son tutto e dal gioco che vendono perchè si fa peso e tetro.
Calciatori e allenatori, eletta schiera, che vi vendete negli stadi per tanti milioni
voi che siete bravi con i piedi e la testa fate bene ad aver le tasche piene e non solo i coglioni,
che cosa posso dirvi? Oltre a voi ci sono altri atleti e altri sport minori e ci saranno sempre, lo sapete
solo che non fanno testo come dei musici falliti estranei agli affari e non autorizzati a sparare l'autorete.
Ma s' io avessi previsto che con causa e pretesto si desse le conclusioni su doveri e diritti forse farei lo stesso
mi piace discutere anche di clima bere vino capire del buco dell'ozono e per questo forse sono nato fesso,
e quindi dico che esistono anche gli altri che non si svestono dei panni che son soliti portare e per tutti hanno un gesto
e capire che forse la scuola, la sanità, il lavoro e lo sport onesto raccontano per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto.
E tutti quegli accadimenti andranno a intasare la memoria per lungo tempo, come ennesimi granelli gettati nella sabbia.
È tempo dell’auto-oblio!


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