10/10/20

Ancora sulle mascherine


Io ne ho viste di cose … in un tempo remoto, per quelli che l’hanno scordato, ma vicine per accadimenti: come ad esempio le “mascherine”.

Ho visto gente andare in giro senza e fermarsi a parlare con tutti e forse per questo non la portano. Ho visto negozianti, gestori, panettieri e baristi metterla se servono gli “estranei” e toglierla per i clienti “fissi”, anche loro rigorosamente senza. Ho visto gente entrare nei negozi con la mascherina e togliersela per parlare, con altri, in mezzo agli stand. Ho pure visto gente che sono entrate in negozio con la mascherina e uscirne senza, un mistero assoluto. Ho visto genitori parlare con altri genitori, davanti alle scuole, senza indossare la protezione che per fortuna avevano messo ai figli. Che

guardavano senza capire perché loro no e loro, invece, si. L'insostenibile leggerezza dell'esempio. Ho visto corsi principali dove avere la mascherina è essere una mosca bianca da additare. Ho visto gente averla sul braccio, sulla testa, sul collo e con il naso sempre di fuori. Ho visto parenti venire in visita senza protezione e prendere in giro dicendo che loro in fondo sono consanguinei. Eppure all'inizio di tutta questa situazione, disastrosa, sanitaria c'era gente, poca, che ostentava la mascherina a protezione dell'epidemia sconosciuta. Guardavano gli altri dall'alto in basso come a dire io sono protetta … te invece. Eravamo corsi all'accaparramento, per non essere esclusi e alla mercé della pandemia, nelle farmacie e negozi specializzati, inutilmente, ma delle mascherine nisba, nulla, sparite in qualche buco nero. Quante persone per ore davanti alla farmacia in coda solo per comprarsi la protezione.vitale. Poi arrivò il lockdown. Tutti chiusi in casa tranne che... per fare la spesa, sacrosanto, portare fuori i cani, mai visti tanti amici dell'uomo come allora, e per le attività sportive, quanti sono finiti vicini a un infarto. Sembravamo così tanti cinofili incalliti e amanti segreti dell'attività sportiva, naturalmente il tutto svolto senza mascherina. Sennò che senso avrebbe. Poi sono arrivate le mascherine anche nei supermercati e discount e pian piano il lockdown cessa e “tana liberi tutti”. I cani ritornano nei loro posti nascosti e le corse per strada vengono riprese dai soliti veri appassionati. Ora sono tutti al bar, nei ristoranti, nelle discoteche e tutti in vacanza. Alla faccia del distanziamento sociale. E senza mascherine diventate un optional di cui si può farne a meno. In fondo si trovavano dappertutto, che senso comprarle e usarle. Alla fine si sono riaperte anche le scuole tra polemiche e paure varie e ritardi cronici. Si è ritornati a viaggiare sui bus strapieni e sui treni di cui si sa ben poco. E risalgono i contagi. E rientra la norma di usare la mascherina obbligatoria anche all'aperto. E all'improvviso siamo diventati “tutti” fumatori solo per non tenere la mascherina e telefonisti accaniti. Anche se quest'ultimi hanno avuto durata breve dato che si può telefonare anche con la protezione indossata, al contrario dei fumatori. Esempio lampante: la mamma che fuma china sul bimbo in carrozzina che frigna. Per fortuna che hanno lasciato in pace i cani e le proprie coronarie. Tirando le somme: ora sono quelli che non indossano la mascherina a guardati dall'alto in basso come un untore e procacciatore di malattie. Come un attentatore alla libertà di fare quel cazzo che si vuole, anche di contagiare. All'incontrario di come è incominciata. Oggi per strada pochi la indossano mentre camminano, davanti alle scuole idem con patate, nei negozi qualcuno incomincia a non usarla, nei bar e ristoranti come fanno a bere e mangiare?, nelle discoteche sono un impiccio e quando si va a trovare parenti e amici non vogliamo offenderli. Ci sono anche quelli ignoranti che non hanno capito perché si devono mettere la mascherina, non siamo mica a carnevale?. L'unico posto dove si usa abbastanza sono sopra i bus, con il piccolo problema che non c'è distanziamento tra le persone. Inutile avere la mascherina e stare naso a naso con un altra persona. Così non ne usciamo, altro che andrà tutto bene. Sono pessimista perché vedo intorno solo ignoranza, stupidità, menefreghismo e assenza di piccoli sacrifici sacrosanti. Sta cosa la vedo nei giovani, purtroppo. Troppo presi da se stessi che non vedono e specialmente non rispettano gli altri. E sono i più contagiosi.

A proposito dell'insostenibile leggerezza dell'esempio vorrei ricordare a due categorie di stare molto attente a come si presentano. Ai politici e ai giornalisti. Ai primi vorrei ricordare che per rispetto della gente si devono mettere e tenere la mascherina anche quando fanno comizi o parlano con altri. Ai secondi di rifiutarsi di intervistare chi per risponder si abbassa o si toglie la mascherina. Bisogna inculcare alla gente che la mascherina va sempre usata. Non sono sponsorizzato e non ho un industria di mascherine ma ritengo che siano utili oltre alla distanza sociale. Poi, naturalmente, ognuno è libero di fare quello che vuole come io sono libero di pretendere di essere tutelato dalle malattie anche contro chi ritiene che sia tutta una fake news. In fondo se ti metti la mascherina si rischia poco ma senza io e gli altri rischiamo molto, compreso te che fai l'ignorante testardo quando la scelta più semplice e utile è una sola.

Io ne ho viste di cose … che era meglio non vedere proprio:

E tutti quegli accadimenti andranno a intasare la memoria per lungo tempo, come ennesimi granelli gettati nella sabbia.

È tempo dell’auto-oblio!






 

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