25/08/20

[“Mascherina ti conosco”]



Mascherina ti conosco, anzi mascherina non ti conosco. Meglio aggiornare con mascherina non ti riconosco più. Se si va ai mesi di marzo e aprile, ci sovviene in mente che non era ancora obbligatorio l’uso delle mascherine (proprio quelle anticovid), ma che la gente invece sfoggiava allegramente per strada. Sarà il fatto che non si trovavano manco a pagarle a peso d’oro e chi le aveva ti squadrava dall’alto in basso, schifattondoti. L’untore era l’ignaro senza protezione, un nemico da tenere lontano. Poi scoppiò il lockdown e tutti a inventarci un mondo diverso, più accessibile e più sociale. Sembrava un ossimoro ma funzionava. Solo che il tempo è tiranno, la noia diventa regina della nostra esistenza e il denaro il re nudo che vuole rivestirsi … a nostre spese. Così la fase 2 parte con aperture a singhiozzo e soldi a fiotto di vomito alle attività ancora chiuse. Che di giorno in giorno aumentavano, fino a chiedersi ma chi cazzo aveva aperto? Gioco forza la fase 2½ con ulteriori aperture e il fuori tutti. Si era alle soglie delle ferie. Ferie? Ma se siamo rimasti in casa oltre che a lavorare e a studiare anche a riposarci e a non far niente. Che senso ha il
pensare alle vacanze. Per il turismo? Ma se dopo la fase 3 tutti aperti, la gente se ne fotteva di musei, teatri, spettacoli e pensava solo a discoteche, movide e spiagge. Penso che sia dovuto al forzato isolamento che la gente voleva a tutti i costi la calca. Per finire ai giorni nostri con i rientri e i nuovi problemi di salute globale. Non si sa quando finirà la pandemia, siamo in attesa del vaccino, ma nel frattempo sarebbe meglio imparare in fretta a convivere con il covid. Basta le mascherine, lavarsi le mani (dopo tutorial su come fare adesso c’è il vuoto) e stare a debita distanza. Invece basta uscire e al contrario dell’inizio di questa, se hai la mascherina, ora sei tu l’untore, quello da additare, da ripudiare e da far sentire il disprezzo degli altri. In tutto questo se proprio vogliamo trovare dei “colpevoli”, allora facciamolo sto gioco e indichiamoli. Sono responsabili i politici che invece di stare uniti (se non li unisce una calamità come questa non ci potrà essere nient’altro) litigano e si fanno vedere in bagni di folla senza una protezione qualsiasi. Questo sappia telo è NON AVERE RISPETTO del popolo e di quelli che vi hanno, purtroppo votato. Responsabili anche quei medici che osano parlare di virus debellato, non pericoloso e che causa morti inferiori ad altre malattie. Come se fosse un gioco. Loro hanno diritto alle loro opinioni ma hanno il DIRITTO-DOVERE di essere d’aiuto con gli ammalati e di aiutarli i percorsi difficili. Altri colpevoli vanno ricercati in quei giornalisti che come si diceva una volta sono asserviti alla volontà del “padrone” di turno. A loro ricordo che molti colleghi sono morti non per le proprie idee ma per la verità. E non di parte. Infine per fare un quattro e quattro otto metto tra i responsabili la categoria dell’economia. Sempre a battere cassa e sempre a pensare ai soldi. Con il ricatto sulla pelle di milioni di lavoratori fanno il loro sporco gioco affaristico. Il guadagno subito e grosso e se non viene si “piange” dai governanti di turno per ottenere il mancato profitto. In momenti normali dove il profitto è alto “loro” non dividono i soldi con gli altri, specie quelli che sfruttano. Chissà perché noi invece dobbiamo “aiutarli”. Tralascio evasioni e tasse inevase per non andare troppo lontano, tanto si è capito. Ritornando alle mascherine vorrei dire che sarebbe ora che si dica chiaramente come, dove e quando usarle. Per evitare equivoci direi di usarla sempre. Anche per strada, a parte il fatto che con le vie strette che abbiamo come si fa a tenere la distanza. Poi se uno ha la mascherina non è che per parlare con altri la deve abbassarla. Così vuol dire che non si è capito niente. Per fortuna che nei negozi la stragrande maggioranza la usa (anche se ho visto un personaggio noto alla mia comunità non averla e nessuno del negozio intervenire, cosa fatta da me a da altri con un vaffanculo di ringraziamento e l’indifferenza sua fino a conclusione della sua spesa). Però anche nei negozi si sta diffondendo l’uso che per parlarsi la si abbassa. Per non parlare di quelli che lasciano perennemente il naso fuori. E andateglielo a spiegare che sia la bocca che il naso sono i maggiori ricettacoli del virus. Loro non respirano bene, si sentono soffocare. Tutti quelli che rispettano invece no, loro sono felici e contenti. Ecco, per finire, quello che è mancato alla nostra popolazione è lo spirito di sacrificio. Che tanto aveva caratterizzato i nostri
nonni e i nostri genitori. Noi, non ne siamo stati capaci. Non riusciamo rinunciare a niente e questo ha portato allo sbando la generazione dei nostri figli e nipoti che per ringraziarci ci stanno, inconsapevoli e innocentemente, contagiato. Meditiamo, ogni tanto e per primo io!


Dal sito di GLOBALIST un articolo, che non vuol essere polemico, ma che vorrebbe far aprire gli occhi a chi pende da certi voci. Si grida talmente tanto al lupo che quando arriva non lo si riconosce:

News

globalist25 agosto 2020

Zangrillo dovrà curare Briatore: ma il virus non era clinicamente morto?

Sarebbe bastato ascoltare la scienza, quella vera, per comprendere che il "libera tutti" indiscriminato avrebbe portato a conseguenze nefaste.
Più che un paradosso sembra la legge del contrappasso: da un lato l'imprenditore nababbo che tuonava contro il governo e il sindaco di Arzachena, dando loro degli incompetenti per aver messo dei limiti -che come sta emergendo- hanno contribuito e contribuiranno a evitare il diffondersi dei contagi con tutte le conseguenze del caso. 
Dall'altro il vicerettore del San Raffaele che aveva parlato di virus "clinicamente morto" e usato nella trasmissione della Annunziata l'espressione 'terrorismo' commentando le misure che la Grecia voleva imporre ai vacanzieri che fossero andati lì in estate. 
Adesso che i fatti dimostrano che il virus non era clinicamente morto, ma aveva solo attenuato i suoi effetti, toccherà proprio alla struttura di Zangrillo salvare la vita (e ci auguriamo che ci riescano) a Flavio Briatore ricoverato in serie condizioni. 
Il tutto mentre al Billionaire che a destra non volevano far chiudere si sono registrati 52 contagi e chi sa a quanti saremmo arrivati senza l'intervento degli "incompetenti" che starebbero (secondo sovranisti e fascionegazionisti) imponendo la dittatura sanitaria o una falsa emergenza per non meglio precisati scopi anti democratici.
Sarebbe bastato ascoltare la scienza, quella vera, per comprendere che il "libera tutti" indiscriminato avrebbe portato a conseguenze nefaste.
Quale è l'augurio? Che a destra chiedano scusa, che facciano un pubblico appello per scaricare l'app Immuni, che chiedano scusa per i selfie senza mascherina e perché comprendano che questo Paese rischia di pagare un alto prezzo per dichiarazioni e commenti irresponsabili.
I fatti dimostrano che convivere col virus è possibile rispettando le norme si può lavorare, uscire, andare agli spettacoli e incontrare amici. Tranquillamente. Ma per favore mascherine, distanziamento e igiene delle mani. Più qualcosa che non si compra al mercato. Ossia il buon senso. Lo stesso buon senso che avrebbe evitato il ricovero di Briatore e un focolaio al Billionaire.



Nessun commento:

Posta un commento