Mascherina ti conosco, anzi mascherina non ti
conosco. Meglio aggiornare con mascherina non ti riconosco più. Se si va ai
mesi di marzo e aprile, ci sovviene in mente che non era ancora obbligatorio
l’uso delle mascherine (proprio quelle anticovid), ma che la gente invece
sfoggiava allegramente per strada. Sarà il fatto che non si trovavano manco a
pagarle a peso d’oro e chi le aveva ti squadrava dall’alto in basso,
schifattondoti. L’untore era l’ignaro senza protezione, un nemico da tenere
lontano. Poi scoppiò il lockdown e tutti a inventarci un mondo diverso, più
accessibile e più sociale. Sembrava un ossimoro ma funzionava. Solo che il
tempo è tiranno, la noia diventa regina della nostra esistenza e il denaro il
re nudo che vuole rivestirsi … a nostre spese. Così la fase 2 parte con aperture
a singhiozzo e soldi a fiotto di vomito alle attività ancora chiuse. Che di
giorno in giorno aumentavano, fino a chiedersi ma chi cazzo aveva aperto? Gioco
forza la fase 2½ con ulteriori aperture e il fuori tutti. Si era alle soglie
delle ferie. Ferie? Ma se siamo rimasti in casa oltre che a lavorare e a
studiare anche a riposarci e a non far niente. Che senso ha il nonni e i nostri genitori. Noi, non ne siamo stati capaci. Non riusciamo rinunciare a niente e questo ha portato allo sbando la generazione dei nostri figli e nipoti che per ringraziarci ci stanno, inconsapevoli e innocentemente, contagiato. Meditiamo, ogni tanto e per primo io!
Dal sito di GLOBALIST un articolo, che non
vuol essere polemico, ma che vorrebbe far aprire gli occhi a chi pende da certi
voci. Si grida talmente tanto al lupo che quando arriva non lo si riconosce:
News
Zangrillo
dovrà curare Briatore: ma il virus non era clinicamente morto?
Sarebbe bastato ascoltare la scienza, quella vera, per
comprendere che il "libera tutti" indiscriminato avrebbe portato a
conseguenze nefaste.
Più che un paradosso sembra la legge del
contrappasso: da un lato l'imprenditore nababbo che tuonava contro il governo e
il sindaco di Arzachena, dando loro degli incompetenti per aver messo dei
limiti -che come sta emergendo- hanno contribuito e contribuiranno a evitare il
diffondersi dei contagi con tutte le conseguenze del caso.
Dall'altro il vicerettore del San
Raffaele che aveva parlato di virus "clinicamente morto" e usato
nella trasmissione della Annunziata l'espressione 'terrorismo' commentando le
misure che la Grecia voleva imporre ai vacanzieri che fossero andati lì in
estate.
Adesso che i fatti dimostrano che il
virus non era clinicamente morto, ma aveva solo attenuato i suoi effetti,
toccherà proprio alla struttura di Zangrillo salvare la vita (e ci auguriamo
che ci riescano) a Flavio Briatore ricoverato in serie condizioni.
Il tutto mentre al Billionaire che a
destra non volevano far chiudere si sono registrati 52 contagi e chi sa a
quanti saremmo arrivati senza l'intervento degli "incompetenti" che
starebbero (secondo sovranisti e fascionegazionisti) imponendo la dittatura
sanitaria o una falsa emergenza per non meglio precisati scopi anti
democratici.
Sarebbe bastato ascoltare la scienza, quella
vera, per comprendere che il "libera tutti" indiscriminato avrebbe
portato a conseguenze nefaste.
Quale è l'augurio? Che a destra chiedano
scusa, che facciano un pubblico appello per scaricare l'app Immuni, che
chiedano scusa per i selfie senza mascherina e perché comprendano che questo
Paese rischia di pagare un alto prezzo per dichiarazioni e commenti
irresponsabili.
I fatti dimostrano che convivere col
virus è possibile rispettando le norme si può lavorare, uscire, andare agli
spettacoli e incontrare amici. Tranquillamente. Ma per favore mascherine,
distanziamento e igiene delle mani. Più qualcosa che non si compra al mercato.
Ossia il buon senso. Lo stesso buon senso che avrebbe evitato il ricovero di
Briatore e un focolaio al Billionaire.


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