La Voce della Polvere
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L’angolo dei testi delle canzoni (a
cura di M. Nove)
Num.:003 / 2019
Titolo: Cantautori/Anni
70/Ken
Cantante : Pippo Pollina
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Cantautori
Siamo
tutti orfani di Lucio e di Fabrizio
non
perché difetti a noi l'arguzia nè il coraggio
ma è solo
una questione di cuore e di paesaggio
di idee
che mai diventano scorta d'equipaggio.
Siamo
tutti orfani di Giorgio e di Gabriella
di Piero
e di Luigi che riposan su una stella
parenti
stretti di Enzo Sergio e di Gaetano
Compagni
di bevute di alcool e metano.
Non ci
sono trucchi amici non c'è inganno
venghino
signori trascinati nella scia
per chi
vuole sfamarsi di sola poesia.
Non ci
sono trucchi amici e non c'è scampo
per chi
vuol dormire tranquillo e in armonia
un'esamino
di coscienza una scelta di campo
per buona
pace del mercato e cosi' sia.
Siam
tutti nipoti di Umberto e di Francesco
le parole
e il ritmo a tu per tu come un affresco
amici di
Domenico dell'altro Lucio e Leo
che
mettono d'accordo l'innocente e il reo.
Siamo
tutti reduci di una guerra mai vinta
fatta con
le rime le metafore e gli avverbi
siamo
tutti soli peggio di una razza estinta
siamo
l'eccezione che nobilita i proverbi.
Non ci
sono trucchi amici non c'è inganno
se
ascoltare pesa molto piu' di qualche affanno
qui non
si giochicchia col politichese
la
canzone è un lusso una cena fuori al mese.
Non ci
sono trucchi amici e non c'è scampo
lo
diciamo chiaro quello che ci aggrada
per
fugare i dubbi e perdite di tempo
per non
accampare simpatie per strada.
Siamo
tutti orfani di Enzo e di Fabrizio
non
perché difetti a noi la fantasia
chè la
sofferenza a volte è come un vizio
che
accarezza e nutre la malinconia.
Anni
settanta
Come
sarebbe bello vivere negli anni settanta
quando il
cuore era gonfio e la fame era tanta
e l'uomo
era tornato appena dalla luna
per
scoprir che la terra è una vera fortuna.
Ridatemi
Fellini ed il calcio totale
rivoglio
Pasolini ed uno straccio d'ideale
Ridatemi
i tedeschi da Caorle a Riccione
a godersi
l'estate e il soleone
voglio
tornare indietro fino agli anni settanta
coi
capelli lunghi e mia nonna che canta
con la
televisione ancora in bianco e nero
e la
lotta di classe, quella sì davvero
Musica
musica musica di quella giusta
la
chitarra di Jimi Hendrix che picchia e frusta
musica
musica musica di quella vera
la voce
di Robert Plant dura e sincera
Come
sarebbe bello vivere negli anni settanta
quando
tutto era nuovo e la passione era tanta
e le
ragazze portavano la minigonna
laddove
il sesso era l'orgoglio di esser donna
e anche
una bestemmia aveva dignità
perché
era arrabbiatura e non volgarità
Ridatemi
Marcuse e i viaggi di Siddharta
le
piramidi di Gizah e il mistero di Agartha
voglio
tornare indietro fino agli anni settanta
perché mi
annoio a morte in questo tempo di carta
e chi
portava i baffi era perfino elegante
evviva i
pantaloni a zampa di elefante!
Musica
musica musica di quella giusta
la
disperazione di Janis Joplin che ci sovrasta
musica
musica musica di quella vera
la
Giamaica di Bob Marley, la musica nera.
E Gandhi
Che Guevara Martin Luther King...
e il
mondo che si ferma intero ad ascoltare
che
Cassius Clay non vuole fare il militare
Musica
musica musica Guantanamera
evviva
l'eroe romantico che rinasce a sera
Voglio
tornare indietro fino agli anni settanta
quando il
cuore era gonfio e la passione era tanta
ridatemi
l'Europa in piazza a protestare
contro
tutte le guerre e contro il nucleare
Ridatemi
il coraggio e un po' d'indignazione
prima che
il grande sonno ci faccia da padrone.
Rivoglio
quelle idee e l'utopia di fondo
che un
giorno sia possibile un nuovo mondo
Ridatemi
speranza e voglia di libertà
la barba
incolta di Yasser Arafat
il senso
del pericolo il senso dello Stato
evviva il
sacrifico di Peppino Impastato!
Musica
musica musica di quella giusta
la
chitarra di Jimi Hendrix che picchia e frusta
musica
musica musica di quella forte
l'anarchia
di Léo Ferré contro la morte
Musica
musica musica da Oslo al Sahara
la voce
indimenticabile di Victor Jara
musica
musica musica Guantanamera
per una
vita più giusta per una vita più vera!
Ken
Gli uomini
che non si voltano, nelle parole di Eugenio,
camminano da soli e lontani, camminano sopra i muri.
Ma Ken prima di sparare ci pensava più di una volta
col suo lungo fucile e la sua barba incolta.
Dicono che i giorni sono come le donne,
si assomigliano gli uni con gli altri,
dicono che il cielo si separa dalle stelle
quando muore un elefante bianco.
Ma in quest'inferno di ghiaccio c'è poco da scherzare
e questo anche lui lo sapeva, lui che non ha mai visto il mare.
camminano da soli e lontani, camminano sopra i muri.
Ma Ken prima di sparare ci pensava più di una volta
col suo lungo fucile e la sua barba incolta.
Dicono che i giorni sono come le donne,
si assomigliano gli uni con gli altri,
dicono che il cielo si separa dalle stelle
quando muore un elefante bianco.
Ma in quest'inferno di ghiaccio c'è poco da scherzare
e questo anche lui lo sapeva, lui che non ha mai visto il mare.
E mangiando granelli di sabbia e
bevendo acqua piovana
il baffo di cuoio e il cappello di paglia inseguendo una traccia indiana.
E chissà se ti ricordi ancora di quello che cerchi,
ammesso che poi valga la pena di trovare gli angoli dei cerchi.
E chissà se ti ricordi ancora quella sera dov'eri ...
Quando ti chiamava per nome e non mi rispondevi
ma eri solo un fumetto, un amico di ieri
un misterioso ordigno dei miei pensieri.
il baffo di cuoio e il cappello di paglia inseguendo una traccia indiana.
E chissà se ti ricordi ancora di quello che cerchi,
ammesso che poi valga la pena di trovare gli angoli dei cerchi.
E chissà se ti ricordi ancora quella sera dov'eri ...
Quando ti chiamava per nome e non mi rispondevi
ma eri solo un fumetto, un amico di ieri
un misterioso ordigno dei miei pensieri.
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