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La Voce della Polvere
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Il venerdì della Poesia (a cura di M. Nove)
Num.:0012 / 2019
Titolo: 5 poesie
Autore : Giuseppe Ungaretti
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Stasera
Balaustrata
di brezza
per
appoggiare stasera
la mia
malinconia.
Mattina
M’illumino
d’immenso.
Eternità
Tra un fiore
colto e l’altro donato
l’inesprimibile
nulla.
Veglia
Cima Quattro
il 23 dicembre 1915
Un’intera
nottata
buttato
vicino
a un
compagno
massacrato
con la sua
bocca
digrignata
volta al
plenilunio
con la
congestione
delle sue
mani
penetrata
nel mio
silenzio
ho scritto
lettere
piene d’amore
Non sono mai
stato
tanto
attaccato
alla vita.
La madre
E il cuore
quando d’un ultimo battito
avrà fatto
cadere il muro d’ombra
per
condurmi, Madre, sino al Signore,
come una
volta mi darai la mano.
In
ginocchio, decisa,
Sarai una
statua davanti all’eterno,
come già ti
vedeva
quando eri
ancora in vita.
Alzerai
tremante le vecchie braccia,
come quando
spirasti
dicendo: Mio
Dio, eccomi.
E solo quando
m’avrà perdonato,
ti verrà
desiderio di guardarmi.
Ricorderai
d’avermi atteso tanto,
e avrai
negli occhi un rapido sospiro
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