Un
nostro compatriota era stato torturato e ucciso in Egitto. Indagini su
indagini, depistaggi su depistaggi, verità su verità ma in conclusione niente
di fatto. Si ignorano i fatti o meglio
si sanno ma i rapporti con un'altra nazione vanno salvaguardati al di sopra
di ogni fatto “personale”. Grazie all’opinione pubblica il nostro Stato, per
convinzione o costretto, aveva richiamato, come segno di protesta, il nostro
ambasciatore da quel Paese. Un passo diplomatico di notevole rilevanza. Voleva dire che un Paese civile metteva i
propri cittadini sopra ogni convenienza politica e/o economica estera.
Naturalmente la Storia,
con la esse maiuscola, va avanti, incurante dei fatti
quotidiani e la zona del nord Africa è diventata un campo di battaglia su più
fronti. Portando in Europa emigranti e disperazione, alimentando paura e
razzismo. E sui territori, lontani dai poveri migranti, il terrorismo alza la
testa e il tiro. Colpendo senza logica e movente. Così per far fronte a quel
ricatto, disumano, dell’esodo di popolazioni dall’inferno africano ecco
stringersi patti scellerati e alleanze strane tra i vari Paesi del mar
Mediterraneo. La “ragion di Stato” prevale di nuovo sui problemi individuali.
Se certe vicende si possono chiamare “individuali”. Per me lo Stato deve
sempre difendere la verità sui propri connazionali implicati in vicende
internazionali. Condannando chi sbaglia e assolvendo chi ha ragione. Ma
soprattutto deve pretendere la verità, cruda e nuda. La verità per una giusta
ed equa giustizia. Senza vendette o ritorsioni. Naturalmente, per situazioni
delicate e lontane dal popolo, così giustificano le azioni certi politici, il
nostro ambasciatore è stato rimandato in Egitto. Schiaffo morale e ingiusto
verso la famiglia Regeni. Una famiglia che vuole solo conoscere la verità
sulla sorte assurda del figlio. E
anche lo Stato dovrebbe richiedere, con forza, la verità. Poi se ragion di
Stato deve essere come mai le forze politiche, nostrane, sono di nuovo in
polemica fra di loro? Se neanche nei rapporti, non facili, con le altre nazioni
non sono d’accordo come si può sperare di avere uno Stato giusto? Possibile
che chi viene eletto mette sempre la, propria, coalizione davanti al Paese?
Sul nostro territorio, a secondo dei casi, non vige la ragion di Stato, dove
tutti i politici son d’accordo?. Purtroppo Viviamo in un Paese di eterna
campagna elettorale.
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