27/02/17

La "grande" fagiolata

   Stanchi della sfilatae delle ore piccole nel tendone del ballo, si sognerebbe un pò di riposo. Invece ecco che alle cinque del mattino una musica risuona lungo le vie, come una sveglia. Sono il gruppo dei pifferi che annunciano alla popolazione che le pentole piene di fagioli e salami stanno cuocendo a fuoco lento. Nel giro di qualche ora, quando l'alba è ormai lontana, il sonno perso e il mal di testa della sbornia presente ecco la gente avvicinarsi al luogo dove bollono i fagioli. Mettere pentole, pentolini, scodelle e ogni cosa, dove mettere il mangiare, su lunghe panche. A prendere il posto per poi ritornare in seguito e recuperare il nettare. Sotto mezzogiorno la confusione è tale che pentolami cambiano di proprietario. Chi li sposta, chi li toglie per mettere i propri e chi semplicemente nella confusione li scambia per i propri. La ressa raggiunge il culmine con la distribuzione prima del pane, un accaparramento da crisi alimentare, e dalle fette di salame. Una battaglia a colpi di salumi, insulti e voci grosse. Questo naturalmente in piccole frazioni. Nella stragrande maggioranza c'è self controll, pazienza e risate. La vera tradizione vorrebbe che ognuno mangiasse i fagioli con le fette di salame e il pane sul posto. Naturalmente c'è anche la distribuzione del bicchiere di vino. Oggi invece il vino viene preso per aperitivo nell'attesa e poi riempito il contenitore tutti a casa a mangiare. Nel pomeriggio il ballo dei bambini e alla sera si conclude il tutto con la sfilata notturna. Buon appetito.  

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