Finalmente è arrivata la giornata della sfilata. Al mattino i pifferi vanno a prendere le maschere in carne e ossa e quella in legno, da deporre su un palo al centro della piazza Comunale, e dopo il tragitto lungo le vie principali tutti davanti al Comune. Dal balcone il discorso di insediamento delle maschere, in dialetto del luogo per tradizione, e poi tutti a prepararsi per la sfilata pomeridiana. Il corteo è formata da carri grandi e da medi, da gruppi di maschere a piedi, ogni gruppo medialmente di circa venti o trenta persone di tutte le età, da majorette e bande musicali. Tutti preceduti dalla macchina dove sono seduti le maschere principali, dai pifferi e dallo Stato Maggiore. La sfilata prende le due arterie principali che circondano la città, con gravi disagi per la popolazione che non può uscire o entrare a piacimento. La cosa naturalmente non pesa più di tanto. Visto che la maggior parte della popolazione partecipa, come protagonisti, alla sfilata. Alla sera naturalmente il ballo e le mangiate lungo il corso principale.

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